Inter: Perišić vorrebbe tornare, se Chivu chiama, chiederà la cessione al PSV
Il futuro della corsia laterale destra dell'Inter potrebbe avere radici nel passato. Dopo gli sviluppi riguardanti Dumfries e i suoi possibili sostituti Palestra e Khalaili, i dirigenti nerazzurri stanno valutando le opzioni. Con sorpresa, i meneghini potrebbero riconsiderare l'ipotesi di riportare a Milano Ivan Perišić dal PSV. Il croato, dal canto suo, starebbe mettendo in atto ogni mossa per rendere questo scenario una realtà.
Ivan Perišić continua a nutrire la speranza di un ritorno all'Inter. Come riportato da Tuttosport, il giocatore sarebbe disposto persino a richiedere la sua cessione al PSV. Nelle settimane precedenti, l'ex giocatore del Bayern Monaco si era già proposto pubblicamente e ora potrebbe concretizzare le sue parole, agendo in prima persona qualora l'Inter decidesse di puntare su di lui.
"Sanno dove trovarmi, devono solo cercarmi", aveva dichiarato Ivan. Ora Perišić potrebbe fare pressione per la cessione, chiedendo al suo attuale club, il PSV, di liberarlo per realizzare il suo desiderio di vestire nuovamente la maglia nerazzurra.
Del resto, l'idea di un ritorno del croato non è una novità per l'Inter. Durante la finestra di mercato di gennaio, il club nerazzurro aveva considerato la possibilità di riaverlo, soprattutto dopo l'infortunio di Dumfries. All'epoca, però, gli olandesi avevano posto un veto, richiedendo un risarcimento considerevole per lasciar partire il giocatore. Da quel momento, la situazione è mutata: Perišić ritiene la sua esperienza in Olanda ormai conclusa e spingerebbe per un addio.
Tuttavia, il principale ostacolo risiede nella strategia societaria. La dirigenza di Oaktree potrebbe opporsi a tale operazione, tenendo conto dell'età del potenziale nuovo acquisto, che si avvicina ai 38 anni.
Свежие материалы — Calcio

Mondiali 2026: un bilancio tra conferme e interrogativi
Si conclude la ventitreesima edizione dei Mondiali, con la Spagna che alza la coppa contro un'Argentina rammaricata. I Mondiali 2026 sono giunti al termine, segnando il trionfo della Spagna sull'Argentina, che si lecca le ferite per un'occasione persa. Come da consuetudine, il torneo si c

La Spagna è Campione del Mondo: Vittoria Meritata, ma Yamal non è ancora al Livello di Messi
La Spagna si è laureata Campione del Mondo, confermando il suo dominio a due anni dal titolo europeo. La squadra guidata da De la Fuente si è dimostrata la più forte in circolazione, sebbene questa volta i protagonisti siano stati diversi rispetto a due anni fa. Nico Williams e soprattutto Lami

Finale Mondiali 2026: Show di 27 minuti segna un record senza precedenti
La finale dei Mondiali 2026 ha visto uno spettacolo di intrattenimento eccezionale durante l'intervallo, superando ogni precedente durata. L'evento, che ha visto esibirsi artisti di fama mondiale, ha esteso l'intervallo musicale a ben 27 minuti e 25 secondi, un primato assoluto nella storia del

Come può giocare Vojvoda nell'Udinese: il ruolo e l'idea di Runjaic
I bianconeri hanno acquisito l'esterno a titolo definitivo dal Como. Vojvoda è un giocatore versatile in grado di ricoprire più posizioni. Mentre si attendono sviluppi sul futuro di Nicolò Zaniolo, l'Udinese prosegue la sua attività sul mercato. Dopo gli arrivi di Chakvetadze, Unai Gomez e

Дидье Дрогба: Как Звезда "Челси" Поспособствовал Прекращению Гражданской Войны в Кот-д'Ивуаре
На поле Дидье Дрогба был вулканом; вне его – миротворцем. Нападающий "Челси" сыграл ключевую роль в установлении мира в Кот-д'Ивуаре. Это история из 12-го эпизода серии 'Rebel United'. «Дорогие граждане Кот-д'Ивуара, севера и юга, центра и запада», — обращался Дидье Дрогба, выступая не ка

Ди Канио: "Модрич вызывает жалость, он вымотан. Леао апатичен, его приоритеты — диски и подиумы"
Паоло Ди Канио, выступая в эфире Club на Sky Sport, прокомментировал неудовлетворительную игру "Милана" против "Удинезе". "Модули и игровые схемы имеют значение. Модрич вызывает у меня жалость, и это не его вина: он бежит, трусцой, потому что уже не может. Нет никакой подстраховки. Первый гол