La frattura tra Romelu Lukaku e il Napoli si approfondisce. L’attaccante, immortalato mentre si allena presso le strutture dell’Anversa, ha scelto di proseguire il suo percorso di riatletizzazione in Belgio, ignorando le richieste del club azzurro di rientrare in Italia dopo la mancata convocazione con la nazionale belga. Questa mossa ha scatenato l’ira del Napoli, che ora valuta provvedimenti drastici.
Il giocatore, che non scende in campo con la maglia azzurra dal 6 marzo, ha giustificato la sua decisione attraverso i propri canali ufficiali, parlando di un’infiammazione e di liquido nel muscolo flessore dell’anca. Ha dichiarato di non voler voltare le spalle al Napoli e di desiderare solo di giocare e vincere con la squadra, ma di aver bisogno di essere al 100% clinicamente. Tuttavia, questa spiegazione non ha placato la dirigenza napoletana.
Il direttore sportivo Giovanni Manna ha espresso la sua insoddisfazione, affermando che Lukaku doveva essere in nazionale e che il club avrebbe preferito discutere la situazione a Napoli. Ha aggiunto che il rispetto per il gruppo è fondamentale e che ci saranno conseguenze per il comportamento del giocatore, auspicando un suo rientro a breve.
Al momento, il futuro di Lukaku con il Napoli è in bilico. Il club è determinato a far valere le proprie ragioni e considera l’ipotesi di una multa salata. Inoltre, si riflette seriamente sulla sua permanenza nella squadra di Antonio Conte oltre questa stagione, nonostante un contratto in essere fino al 2027 e un ingaggio elevato.

