Ciro Ferrara ha espresso la sua profonda delusione e amarezza tramite un post su Instagram per non essere stato incluso nel murale di Jorit dedicato ai migliori undici calciatori della storia del Napoli.
L’ex difensore, nativo di Napoli e riconosciuto come il napoletano più vincente nella storia del club, ha dichiarato di non voler fingere indifferenza per la sua esclusione. Ha aggiunto di conoscere le vere motivazioni dietro tale scelta, bollando come “supercazzole” le giustificazioni offerte.
Ferrara ha sottolineato che, fortunatamente, molti tifosi “realisti” ricordano la sua epoca e le ragioni del suo trasferimento, comprendendo che non si trattò mai di un rifiuto delle sue origini. Ha criticato la decisione, attribuendola all’artista Jorit (Ciro Cerullo), ritenendola viziata da condizionamenti soggettivi e dal “sentito dire”, dato che l’artista, nato nel 1990, sarebbe troppo giovane per aver vissuto e compreso appieno quegli anni.
Se l’esclusione derivasse da un risentimento dei tifosi, Ferrara trova conforto nel fatto che la parola “risentimento” abbia radice in “sentimento”, seppur ferito. Ha concluso rievocando la stima di Diego Maradona, che a Stoccarda lo abbracciò riconoscendo il suo autentico legame con Napoli, ribadendo: “Sono Ciro Ferrara, napoletano di nascita e di sangue. Non serve aggiungere altro.”

