L’ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya ritiene che le frequenti lamentele di Max Verstappen riguardo ai nuovi regolamenti sulle power unit derivino direttamente dalle attuali difficoltà della Red Bull. Montoya sostiene che Verstappen non esprimerebbe opinioni così negative se la sua squadra stesse vincendo le gare.
La stagione 2026 ha effettivamente presentato sfide per Verstappen, segnata da un incidente in qualifica in Australia e un successivo guasto al sistema di raffreddamento dell’ERS durante il Gran Premio di Cina, evidenziando precoci problemi alla power unit per la Red Bull. Verstappen è stato particolarmente esplicito riguardo alla sua insoddisfazione, definendo le nuove regole della F1 “come la Formula E sotto steroidi” e uno “scherzo”, con le sue critiche che sono aumentate con l’avanzare della stagione.
Montoya vede questo come una mossa strategica del quattro volte campione del mondo per influenzare i cambiamenti ai regolamenti che trova svantaggiosi. Sminuisce la natura delle lamentele, paragonando il “battery push” ai precedenti sistemi “push-to-pass”, sostenendo che servono allo stesso scopo di aumentare l’accelerazione per uno spettacolo più avvincente, una teoria che, a suo dire, molti non comprendono.
Inoltre, Montoya sottolinea che i commenti pubblici dei piloti spesso contengono sfumature politiche, volte a minare le regole che creano uno svantaggio competitivo. Propone che la Formula 1 impedisca ai piloti di rilasciare dichiarazioni pubbliche così dannose, specialmente data la notevole influenza di Verstappen, sostenendo che tale negatività è dannosa per l’immagine dello sport.

