Il percorso di Gerry Cardinale al Milan ha visto un’evoluzione significativa, trasformandosi dalla contestazione iniziale dei tifosi a una fase di successi, culminata con due vittorie nei derby e il consolidamento del secondo posto in classifica.
Al triplice fischio finale dell’arbitro Doveri, le telecamere di Dazn hanno inquadrato Gerry Cardinale, il patron di RedBird e numero uno del Milan, mentre festeggiava con un sorriso la vittoria rossonera per 1-0 sull’Inter, grazie al gol di Pervis Estupinan. L’entusiasmo per il successo nel derby ha spinto Cardinale a scendere subito negli spogliatoi per congratularsi personalmente con Massimiliano Allegri e tutta la squadra. Nel suo discorso, ha espresso grande soddisfazione per il cammino intrapreso finora, ma ha anche esortato a non demordere nella complessa rincorsa al primo posto in classifica.
UN ANNO E MEZZO: LA TRASFORMAZIONE ROSSONERA
Se le visite milanesi di Gerry Cardinale si sono intensificate ultimamente, la sua presenza a San Siro era mancata per un certo periodo. Si ricorda il 14 settembre 2024, un’eternità fa, con Paulo Fonseca sulla panchina rossonera e una vittoria per 4-0 nel primo tempo contro il Venezia, una settimana prima del derby vinto 2-1 con i gol di Pulisic e Gabbia. Per ritrovare l’ultimo derby a cui Cardinale aveva assistito, bisogna risalire a pochi mesi prima, al 22 aprile 2024: il celebre “derby della seconda stella”, l’ultima vittoria nerazzurra in un confronto diretto con il Diavolo. Nel frattempo, il mondo rossonero ha subito una trasformazione radicale: dalle tensioni negli spogliatoi e il caos legato agli allenatori Fonseca e Conceicao, si è passati al percorso lineare di Allegri, impreziosito dalla presenza di campioni del calibro di Rabiot e Modric. Questi due grandi giocatori sono stati accolti con grande affetto dal numero uno di RedBird a Milanello alla vigilia del recente derby. Anche la sua percezione è cambiata, dato che le contestazioni dei tifosi si sono placate alla fine della scorsa stagione, e ora l’ambiente è sereno e unito verso gli obiettivi comuni.
STRATEGIE E PROSPETTIVE FUTURE
La svolta societaria del 30 gennaio scorso, segnata dal rifinanziamento del debito con Elliott, ha modificato profondamente l’assetto finanziario del club, pur mantenendo inalterata la governance. Gerry Cardinale ha assunto il controllo esclusivo del Milan e, al fianco del fondo statunitense RedBird, si è inserita Manulife Comvest, una piattaforma canadese specializzata in private credit. L’obiettivo primario rimane il consolidamento del progetto a lungo termine del Milan, ma si profila una probabile novità: un acquisto di rilievo, capace di infiammare l’entusiasmo dei milioni di tifosi rossoneri in tutto il mondo, con uno “spettacolo pirotecnico” in tipico stile americano. L’identikit del giocatore è già delineato e punta alla risoluzione di un problema storico per il Milan: l’ingaggio di un grande attaccante numero 9. Allegri desidererebbe ritrovare Moise Kean, ma non sono da escludere nomi importanti e sorprendenti.
L’IMPEGNO FINANZIARIO DI CARDINALE
«In tre anni di gestione dell’AC Milan, abbiamo raggiunto per la prima volta in 17 anni un flusso di cassa positivo. E quei soldi non li tengo per me, li reinvesto nella squadra. Abbiamo speso più di ogni altra squadra di Serie A nell’ultima finestra di mercato estiva. Stiamo costruendo un nuovo stadio, non per arricchirci, ma per trasformare il profilo finanziario dell’AC Milan e portarlo al livello dei club di Premier League». Ma quanto ha effettivamente investito Gerry Cardinale da quando è al vertice del club rossonero? RedBird ha inizialmente impiegato 600 milioni di euro per l’acquisto del Milan nel 2022 (con una valutazione complessiva di 1,16 miliardi di euro), decidendo di finanziare i restanti 560 milioni di euro tramite risorse messe a disposizione dal venditore, il fondo Elliott, con un tasso d’interesse intorno al 7%. Grazie al rifinanziamento completato con 8 mesi di anticipo rispetto alla scadenza di agosto 2025, RedBird ha versato ulteriori 170 milioni, portando così l’investimento totale nel Milan a 770 milioni di euro. A questa somma si aggiungono 55 milioni di euro (40 più 15) versati dall’azionista a supporto del progetto stadio a San Donato Milanese, raggiungendo un totale di 825 milioni di euro investiti da RedBird e Cardinale nell’AC Milan. Si devono inoltre considerare le spese per le tre finestre di calciomercato sostenute dal club: 131 milioni di euro spesi due anni fa, subito dopo la vittoria dello scudetto, 121 milioni nella stagione passata e 162 milioni nell’ultima estate.

