Ven. Apr 3rd, 2026

Milan, Bartesaghi si Racconta: Idoli, Emozioni a Milanello e il Rapporto con Modric e Leao

Davide Bartesaghi, una delle più brillanti promesse emerse in questa stagione del Milan, ha concesso un’intervista approfondita, offrendo uno sguardo intimo sulla sua crescita personale e professionale all’interno del club rossonero. Il giovane difensore, inizialmente destinato a un prestito, è invece rimasto, ritagliandosi un ruolo significativo nella squadra e catturando l’attenzione degli addetti ai lavori.

Il Sogno Rossonero e i Primi Passi

Bartesaghi descrive l’emozione indescrivibile di varcare i cancelli di Milanello, un ricordo che lo riporta al primo giorno in cui, accompagnato dal padre, si allenò per la prima volta. “Ogni volta che passo questo cancello,” afferma, “cerco sempre di farmi venire in mente il ragazzo che ero e quindi cerco sempre di dare il massimo.” La sua profonda passione per il Milan è un’eredità paterna, coltivata fin dalla più tenera età. Ricorda con particolare intensità il suo primo provino al Vismara, dove ebbe la fortuna di incontrare leggende del calibro di Paolo Maldini e Angelo Carbone, un momento che ha segnato profondamente sia lui che suo padre. La sua prima maglia rossonera, un regalo prezioso del padre, è tuttora appesa e incorniciata nella sua stanza come simbolo di quel sogno diventato realtà.

Il percorso calcistico di Bartesaghi è iniziato a soli cinque anni nel suo paese d’origine, con una breve parentesi nel settore giovanile dell’Atalanta, prima di realizzare il sogno di approdare al Milan. Nonostante la sua carriera in ascesa, il legame con il suo territorio e i suoi affetti rimane saldo: “Continuo a vivere lì. Ho tutto, famiglia e amici. Quando ho le giornate libere passo qualche momento di svago a passeggiare con gli amici sul lago,” rivela, sottolineando l’importanza di rimanere ancorato alle sue radici.

Idoli e Maestri: Da Marcelo a Modric

Tra i suoi idoli d’infanzia, Bartesaghi menziona Paolo Maldini e il leggendario terzino brasiliano Marcelo, figure che hanno ispirato i suoi primi approcci al mondo del calcio. Con l’arrivo al Milan, ha avuto l’opportunità di confrontarsi con veri e propri campioni, come Luka Modric. “È una persona eccezionale, oltre che un grande calciatore,” commenta Bartesaghi su Modric, “bisogna imparare tanto da lui, sia per come si allena che per la persona che è fuori dal campo,” evidenziando la sua umiltà e la voglia di apprendere. Un aneddoto curioso riguarda il giorno dell’ufficialità di Modric al Milan: Bartesaghi e suo padre appresero la notizia a casa durante un pasto, per poi ritrovarselo a Milanello il giorno seguente, un’esperienza che definisce “un certo effetto” per la sua incredulità e l’emozione di condividere campo e spogliatoio con un tale campione.

Il Prestigioso Supporto dei Compagni

Il giovane difensore sottolinea l’importanza del supporto e dei consigli ricevuti dai compagni di squadra più esperti. Rafael Leao, Matteo Gabbia e lo stesso Modric sono figure di riferimento fondamentali nel suo percorso di crescita. Bartesaghi rivela un legame particolarmente stretto con Gabbia, con cui condivide molti momenti e che gli è sempre vicino. Un gesto significativo arriva da Leao: dopo una sua memorabile doppietta, il fuoriclasse portoghese gli ha regalato un quadro personalizzato con la sua foto e, cosa ancora più preziosa, un saggio consiglio: “Mi ha detto che sarebbe arrivato il momento più difficile.” Un gesto che Bartesaghi ha molto apprezzato, definendo Leao una “persona top” e un vero amico.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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