Sab. Apr 11th, 2026

McLaren affronta un punto debole cruciale in F1, perdendo aiuti FIA

La McLaren è finalmente riuscita a schierare entrambe le vetture in Giappone dopo tre gare, superando l’imbarazzo di un doppio ritiro (DNS) al Gran Premio di Cina due settimane prima, causato da una complessa interazione tra il software di gestione del motore e il sistema di trasmissione.

Nonostante ciò, la MCL40 ha dimostrato a Suzuka, in particolare grazie alla solida prestazione di Oscar Piastri, che il concetto della vettura è fondamentalmente valido, anche se non tutti i suoi problemi critici sono stati ancora risolti. Già nel round di apertura a Melbourne, era evidente che un punto debole significativo della vettura fosse la gestione della degradazione degli pneumatici. Questo problema si è ripresentato anche al Circuito Internazionale di Shanghai, sebbene solo durante la Sprint Race, data l’assenza del team nel Gran Premio.

Il team principal Andrea Stella non ha nascosto il fatto che la vettura sia stata sottosviluppata fino ad ora e necessiti di aggiornamenti per la ripresa del campionato a Miami. Questi aggiornamenti sono attesi, da un lato, per affrontare la degradazione degli pneumatici – apparentemente legata a un bilanciamento aerodinamico non ottimale – e, dall’altro, per migliorare le prestazioni generali ed evitare di perdere terreno nei confronti degli avversari diretti.

Con una power unit Mercedes, la McLaren non avrà accesso alle concessioni del programma FIA ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities programme), che si prevede saranno concesse a partire dal Gran Premio di Spagna a Ferrari, Audi e Honda. Ciò significa che l’unico percorso della squadra per ottenere guadagni di prestazione risiede in pacchetti aerodinamici in grado di rimodellare l’impronta aerodinamica della vettura, ridistribuendo il carico per rendere il trasferimento di peso meno brusco e sensibile, riducendo al contempo l’attuale tendenza al sottosterzo frontale evidente sulla MCL40.

Tutti i team porteranno aggiornamenti a Miami, quindi è ragionevole presumere che, sebbene gli ingegneri della McLaren con sede a Woking introdurranno sviluppi prestazionali, il loro obiettivo primario sarà quello di risolvere le debolezze residue del progetto piuttosto che contrastare direttamente le soluzioni dei rivali. Nuove versioni delle principali superfici aerodinamiche – in particolare gli elementi dell’ala – sono attese al debutto in Florida, insieme a un’attenta revisione del fondo. Sebbene non visivamente appariscenti, questi cambiamenti mirano a ottenere un DNA aerodinamico che si integri meglio con la dinamica generale della vettura.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

Related Post