Kylian Mbappé, fuoriclasse del Real Madrid e della Nazionale francese, ha condiviso apertamente le sue riflessioni su questioni personali e di grande importanza durante un’intervista al podcast ‘The Bridge’, condotto dal suo compagno di squadra e di Nazionale Aurelien Tchouameni.
L’Esperienza Sconvolgente del Razzismo Dopo Euro 2020
Il fuoriclasse francese ha rivelato un episodio sconvolgente: “Dopo aver sbagliato il rigore contro la Svizzera a Euro 2020, sono stato apostrofato con epiteti razzisti, chiamandomi ‘scimmia’. Per me, giocare per la Nazionale era l’apice della realizzazione. Tuttavia, quando non segni, le persone sono pronte a distruggerti. Questo ha profondamente alterato il mio legame con la squadra nazionale. Nei primi giorni di vacanza mi sentivo come uno zombie, ero crollato. Quando ero entrato in Nazionale, avevamo vinto subito il Mondiale, ero un eroe. Pensavo: ‘La Francia è meravigliosa!’, ma poi un episodio del genere ti colpisce in pieno volto e ti apre gli occhi sulla realtà”.
Il Confronto con Noël Le Graët e la Volontà di Lasciare la Nazionale
In seguito, Mbappé ha avuto un confronto con l’allora presidente della federazione, Noël Le Graët: “Gli ho confessato il mio desiderio di non indossare più la maglia della Nazionale. Non posso scendere in campo per chi mi considera una scimmia se non riesco a segnare. Semplicemente, non posso giocare per individui del genere.” La risposta di Le Graët fu chiara: “Credi davvero di poter uscire da qui con il mio benestare? Ti sbagli di grosso”.
L’Addio al PSG Senza Rimpianti e l’Elogio a Messi
Riguardo al suo recente addio al Paris Saint-Germain, Mbappé ha affermato: “Non ho alcun rimpianto per aver lasciato il PSG. Se avessi lasciato il club prima della fine della stagione e avessero vinto senza di me, probabilmente ne avrei sofferto. Invece, ho concluso la mia avventura a Parigi a fine stagione, dopo sette anni in cui abbiamo conseguito quasi tutti gli obiettivi raggiungibili. Non c’era più ragione di proseguire. In Champions League abbiamo raggiunto semifinali, una finale e i quarti di finale. Abbiamo dato tutto. L’anno precedente, siamo arrivati in semifinale contro il Dortmund e abbiamo perso, ma sono convinto che se giocassimo quella partita altre 500 volte, la vinceremmo 499”.
L’Incredibile Perfezione di Lionel Messi
Parlando dei suoi ex compagni, ha espresso ammirazione per Messi: “Messi è semplicemente incredibile, una follia. Neymar? Beh, Leo è su un altro livello: esegue ogni cosa con perfezione assoluta. Durante una sessione di allenamento sui tiri a Parigi, io e Neymar, pur essendo considerati tra i migliori al mondo, riuscivamo a segnare sei o sette gol su dieci tentativi. Tutti si avvicinavano per congratularsi: ‘Wow, Kylian, sei stato fantastico, ma non hai visto Leo…’. Lui aveva tirato nove volte e segnato nove gol identici, tutti posizionati in modo impeccabile. Ho guardato il portiere come per dire: ‘Non hai ancora capito dove tirerà?’ È qualcosa di straordinario”.

