L’esterno dell’Atletico Madrid, Matteo Ruggeri, ha commentato la sua recente esclusione dalle convocazioni per la partita contro la Bosnia, sottolineando di non provare delusione e di essere fiducioso riguardo al suo futuro in Nazionale. Le sue prestazioni con il club spagnolo sono state finora molto positive.
Nelle ultime settimane, l’attenzione si è concentrata sulla mancata inclusione di Matteo Ruggeri nell’elenco dei convocati della Nazionale italiana per l’incontro con la Bosnia, una sconfitta che ha segnato la terza eliminazione consecutiva degli Azzurri da un Mondiale. L’esterno dell’Atletico Madrid ha recentemente dimostrato il suo valore nella doppia sfida dei quarti di finale di Champions League contro il Barcellona. All’andata, ha disputato un’ottima partita da terzino sinistro nel modulo 4-4-2 di Simeone, fornendo l’assist per il gol del 2-0 finale a Sorloth. Nella partita di ritorno al Wanda Metropolitano, nonostante la sconfitta per 1-2, è riuscito a contenere Yamal, contribuendo alla qualificazione dei Colchoneros in semifinale.
Le parole di Ruggeri
Al termine della gara di ritorno, l’ex giocatore dell’Atalanta (dove in campo erano presenti anche Musso e Lookman) ha parlato della sua mancata convocazione da parte dell’ormai ex CT azzurro, Rino Gattuso. “Non sono deluso, l’allenatore fa le sue scelte e io le rispetto,” ha dichiarato Ruggeri ai microfoni di Sportitalia. “Ho massima stima per lui e per la Nazionale, su questo non ho nulla da dire. Penso sempre ad allenarmi e migliorarmi per riuscire ad arrivare in azzurro nel momento giusto.”
Dall’Atalanta all’Atletico Madrid
L’esterno ha anche condiviso le sue impressioni sull’adattamento al calcio spagnolo: “Giocando come facevo all’Atalanta, i ritmi sono simili. Il calcio spagnolo è diverso rispetto a quello italiano, ma una volta che ci si adatta si capiscono le dinamiche di quello che vuole la squadra e penso che si possa giocare ovunque. L’obiettivo è sempre quello di dare il massimo, migliorarsi giorno per giorno e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi.”

