Lun. Apr 13th, 2026

Lotito: “Malagò? Non è il nome il problema. La legge è di 45 anni fa, serve un commissario”

La Lazio ha deciso di non sostenere la candidatura di Malagò a presidente FIGC e il patron biancoceleste ha esposto le ragioni di questa scelta.

Claudio Lotito ha espresso il suo disaccordo e, durante l’Assemblea di Lega di Serie A, ha scelto di non allinearsi con gli altri 18 club (con il Verona anch’esso contrario) nel supportare la candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio, in seguito alle dimissioni di Gabriele Gravina dopo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia che è costata la qualificazione ai Mondiali 2026.

Il numero uno del club biancoceleste ha ribadito a margine dell’assemblea che la decisione non riguarda tanto il nome di Malagò, quanto la necessità, a suo avviso, che la politica intervenga nel mondo del calcio, modificando la legge elettorale della federazione e con l’introduzione di un commissario super partes per attuare le riforme necessarie.

“Ci vuole un commissario”

“Malagò? Non è il nome. Il nome non c’entra nulla. Se qualcosa non funziona, va ristrutturato, no? Ripeto, c’è una legge di 45 anni fa; finché esisterà quella legge, il sistema… Tutto deve essere ridisegnato, ci vuole la nomina di un commissario.”

Chi sta con Malagò e chi no

La Lega Serie A ha dunque votato quasi all’unanimità per appoggiare la candidatura dell’ex-presidente del Coni. Malagò era stato indicato inizialmente da Aurelio De Laurentiis come la figura giusta per la ripartenza post-Gravina, e nei giorni scorsi anche Beppe Marotta si era incaricato (a livello politico) di sondare il terreno con le altre società. Alla fine, oggi in via Rosellini, l’assemblea ha votato con 18 favorevoli e 2 contrari la candidatura del numero uno di Fondazione Milano Cortina 2026 alla carica di presidente FIGC, con i due voti contrari espressi proprio dalla Lazio di Lotito e dal Verona.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

Related Post