Il calcio spagnolo ha celebrato un trionfo clamoroso negli ottavi di finale di Champions League, mettendo in evidenza la netta superiorità dei suoi club su quelli inglesi.
La Liga ha conquistato il palcoscenico europeo e ha lanciato un messaggio forte e chiaro al continente: la Spagna c’è, ed è più forte che mai. Real Madrid, Barcellona e Atlético Madrid hanno sbaragliato i club di Premier League, ottenendo un incredibile “tre su tre” negli ottavi di Champions League, con un punteggio aggregato complessivo di 20-9 nelle tre sfide. La Champions League parla nuovamente spagnolo.
Il modello spagnolo: successo oltre i diritti TV
Questi successi, con un perfetto “tre su tre” contro la Premier League, ridefiniscono le gerarchie europee, almeno per questa stagione. Nei quarti di finale, la Spagna sarà rappresentata da tre squadre, mentre l’Inghilterra ne avrà solo due, pur avendo schierato cinque club agli ottavi.
Sebbene Real Madrid e Barcellona si annoverino tra i club con i fatturati più elevati a livello mondiale (rispettivamente 1,161 miliardi e 975 milioni), con l’Atlético Madrid al tredicesimo posto (455 milioni), l’analisi dei diritti televisivi tra i due campionati rivela una disparità notevole. Mentre la Premier League incassa 1,91 miliardi di euro a stagione (per il ciclo 2025-2031), la Liga spagnola si ferma a 990 milioni (per il ciclo 2022-2027). Un valore di poco superiore a quello della Serie A (900 milioni di euro, ciclo 2024-2029) e inferiore alla Bundesliga (1,06 miliardi di euro, ciclo 2025-2029).
Ciò dimostra che i ricavi dai diritti televisivi, spesso indicati come il principale discriminante della qualità e dei risultati tra il calcio inglese e quello italiano, non sono l’unico fattore determinante. La Liga, infatti, ha provato che è possibile costruire grandi club, un campionato competitivo e raggiungere successi europei anche senza disporre delle immense risorse televisive della Premier League. Un modello virtuoso e vincente può essere edificato attraverso diverse strategie e fonti di finanziamento.
Il Real Madrid elimina Guardiola
Il Real Madrid è stato una vera locomotiva, travolgendo il Manchester City in quello che è ormai diventato un classico europeo. La squadra di Guardiola ha provato a reggere l’urto, ma è stata sommersa dall’ondata blanca: dominio totale all’andata e, con la qualificazione già in tasca, vittoria anche al ritorno a Manchester. Un complessivo di 5-1 che vale il pass diretto per i quarti.
L’onda blaugrana travolge il Newcastle
Il Barcellona ha affrontato una sfida più ardua all’andata contro il Newcastle United, capace di imporre ritmo e gioco per lunghi tratti. Ma proprio allo scadere è arrivato l’episodio decisivo: Lamine ha trasformato un rigore pesantissimo, riequilibrando il match e indirizzando la qualificazione.
Al ritorno, però, è stato un monologo blaugrana. Al Camp Nou si è vista una sola squadra: il Barça. Sette gol, spettacolo puro e qualificazione blindata con un roboante 8-3 complessivo.
L’Atlético troppo forte per il Tottenham
L’Atlético Madrid ha compiuto il suo dovere al Wanda Metropolitano, ottenendo un vantaggio cruciale per affrontare il ritorno con maggiore serenità. Il Tottenham Hotspur di Igor Tudor, in difficoltà in campionato, ha comunque lottato fino all’ultimo senza mai arrendersi.
I “colchoneros” hanno difeso il risultato e ora guardano avanti: nel prossimo turno troveranno ancora il Barcellona, proprio come in Coppa del Re. Una sfida stellare che garantisce già la presenza di una squadra spagnola nelle semifinali di Champions League.

