Liam Lawson ha espresso preoccupazioni riguardo alle nuove monoposto di Formula 1 introdotte per la stagione 2026, descrivendo alcune sezioni del tracciato come “insidiose” o “rischiosse”. Le prime gare del campionato in Australia e Cina hanno segnato l’inizio della nuova era regolamentare tecnica della F1. Una delle innovazioni chiave è l’aerodinamica attiva, dove gli elementi dell’ala anteriore e posteriore regolano dinamicamente i loro angoli a seconda che la vettura si trovi su un rettilineo o stia affrontando una curva.
In Australia, l’attivazione della “modalità rettilineo” tra le curve 8 e 9 ha comportato una sostanziale riduzione del carico aerodinamico in quella sezione del circuito ad alta velocità e fluida. Ciò ha generato notevoli critiche da parte dei piloti a causa della significativa perdita di aderenza aerodinamica. Sono emerse anche altre problematiche, in particolare per quanto riguarda le partenze di gara e le accelerazioni lente, che sollevano il potenziale di incidenti gravi.
Interrogato sulle possibili soluzioni, Lawson ha ammesso che la situazione è complessa: “Non è una questione semplice. Non ne ho proprio idea. Stiamo affrontando molti fattori durante una gara. Anche la modalità rettilineo nelle zone ad alta velocità dove stiamo curvando è un problema. Cercare di correre in questo modo può essere piuttosto precario.”
Lawson ha anche evidenziato l’ulteriore complessità e il pericolo introdotti dalla gestione della raccolta e del rilascio di energia durante il giro. Ha spiegato: “Le velocità variabili alla fine dei rettilinei, a seconda che le auto stiano ricaricando o meno durante i tentativi di sorpasso… c’è molto che stiamo ancora capendo. Molti di questi problemi non hanno soluzioni semplici, quindi è qualcosa con cui stiamo tutti facendo i conti in questo momento.”

