I tifosi organizzati della Lazio si preparano a ripopolare l’Olimpico per l’importante scontro di campionato contro il Milan, in calendario domenica sera alle 20:45. Questa decisione, comunicata attraverso i canali social dai gruppi della Curva Nord e della Tribuna Tevere, segna un’eccezione temporanea dopo diverse settimane di assenza dagli spalti.
Un Ritorno Temporaneo con Protesta Costante
Nonostante la scelta di tornare per supportare la squadra in un incontro cruciale, la contestazione nei confronti della società e del presidente Claudio Lotito rimane ferma. I tifosi hanno specificato che questo sarà un evento isolato per il finale di stagione, anticipando l’allestimento di una scenografia speciale per l’occasione.
Nel loro comunicato, i gruppi hanno ripercorso la gloriosa storia della S.S. Lazio, richiamando figure emblematiche come Fortunato Ballerini, il Generale Vaccaro, Maestrelli e la squadra del ’74, Eugenio Fascetti, Sergio Cragnotti, fino ai compianti Vincenzo Paparelli e Gabriele Sandri. Il messaggio principale è chiaro: “La storia della SS Lazio la facciamo noi tifosi”. L’attuale dirigenza è criticata per non comprendere i sentimenti del popolo laziale, definita come “avida dal cuore arido”. La presenza al match contro il Milan è presentata come un “ultimo atto di amore” stagionale, un appello a riempire ogni settore dell’Olimpico per sostenere la squadra e il mister.
Tuttavia, dopo questa partita, i tifosi hanno annunciato che non torneranno allo stadio per le successive partite casalinghe fino alla conclusione del campionato. Questa decisione, benché sofferta, è vista come l’unico modo per far comprendere alla dirigenza che i tifosi “non saranno complici dei loro fallimenti”.
Striscioni di Contestazione e Disagio in Spogliatoio
La protesta si manifesta anche attraverso altre iniziative. Di recente, un esplicito striscione è apparso su un cavalcavia della via Pontina, con la scritta: “Infanghi il suo nome, deridi la sua gente… la Lazio appartiene a chi la difende”. Quest’azione segue la diffusione, nella settimana precedente, di manifesti critici affissi in città, che avevano messo in luce anche le connessioni politiche del presidente Lotito.
Il malumore si avverte anche all’interno dello spogliatoio. L’allenatore Maurizio Sarri ha apertamente espresso la sua frustrazione per la situazione, definendola “ingestibile” e mettendo in discussione la sua permanenza alla Lazio, motivata inizialmente dal legame con il popolo laziale. Anche i giocatori, come Marusic e altri protagonisti, hanno confermato il peso dell’assenza dei sostenitori: “I tifosi ci mancano, ci dispiace non averli con noi”. Contro il Milan, almeno per una sera, la squadra potrà beneficiare nuovamente del loro calore.

