Il giovane talento bosniaco Kerim Alajbegovic, appena diciottenne, ha catturato l’attenzione dei maggiori club europei. Le sue decisive apparizioni dalla panchina hanno permesso alla Bosnia di conquistare il pass per i Mondiali 2026, prima contro il Galles e poi contro l’Italia ai rigori.
Mentre Milan e Juventus hanno mostrato interesse, l’AS Roma sembra essere la squadra più attiva e determinata nella corsa al giocatore.
Il Costo dell’Operazione
Alajbegovic è stato recentemente controriscattato dal Bayer Leverkusen per 8 milioni di euro dal Salisburgo, ma ora il club tedesco sembra chiedere una cifra superiore al doppio, ovvero 20 milioni di euro. Questo solleva interrogativi sulla capacità finanziaria della Roma, specialmente in caso di mancata qualificazione alla Champions League.
Spazio Limitato al Bayer Leverkusen
La volontà del Leverkusen di cedere il giocatore deriva da una decisione strategica prettamente economica: con una ricca presenza di talenti offensivi come Poku, Maza, Tillman e Kofane, Alajbegovic rischia di avere poco spazio tra le Aspirine, che mirano a consolidare la loro posizione in Bundesliga dopo i successi del 2023/24 targati Xabi Alonso.
Piani A e B della Roma
Il piano A della Roma prevede naturalmente di sfruttare gli introiti derivanti dalla Champions League. Tuttavia, i giallorossi hanno già predisposto strategie alternative anche in caso di mancata qualificazione.
Un punto chiave del loro “piano B” è la probabile mancata conferma di Bryan Zaragoza dal Bayern Monaco, operazione che permetterebbe di risparmiare 13,5 milioni di euro e di liberare un posto in rosa. Inoltre, il club prevede diverse partenze significative: Dybala, El Shaarawy e forse anche Pellegrini (se non si raggiungerà un accordo per il rinnovo) potrebbero lasciare la capitale. Ferguson tornerà al Brighton e Dovbyk sarà messo sul mercato.
Queste mosse strategiche suggeriscono che il finanziamento dell’operazione non dovrebbe rappresentare un problema insormontabile. La proprietà Friedkin, infatti, approva gli investimenti in calciatori sotto i 24 anni, considerandoli asset preziosi per generare future plusvalenze attraverso il player trading.

