In un gesto di aperta sfida e protesta contro la Confederazione Africana di Calcio (CAF), il Senegal ha manifestato il proprio dissenso per la decisione di assegnare la Coppa d’Africa a tavolino al Marocco. Nonostante il ricorso ufficiale presentato per contestare tale verdetto, i “Leoni della Teranga” hanno scelto un modo eloquente per ribadire la loro convinzione di essere i legittimi campioni.
Durante l’amichevole odierna contro il Perù, la Nazionale senegalese ha indossato una nuova divisa con due stelle dorate sopra lo stemma, a simboleggiare le due vittorie continentali conquistate sul campo. La dimostrazione non si è fermata qui: giocatori e staff tecnico hanno sfilato e celebrato con i propri tifosi presso lo Stade de France, mostrando fieramente la Coppa d’Africa, un gesto che intensifica lo scontro sportivo e politico.
Il Contesto: La Decisione della CAF e il Ricorso al TAS
Per comprendere appieno la situazione, è fondamentale ripercorrere gli eventi: la CAF aveva precedentemente annunciato la decisione di capovolgere il risultato della finale di Coppa d’Africa, assegnando la vittoria per 3-0 a tavolino al Marocco, a seguito dell’abbandono del campo da parte del Senegal. In risposta, la FSF, la Federazione Senegalese di Calcio, ha prontamente presentato ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) contro tale verdetto.
In attesa della sentenza del TAS, il Senegal ha scelto di inviare un segnale inequivocabile, ribadendo la propria legittima posizione di campione d’Africa, conquistata sul terreno di gioco.

