Il rookie di Formula E Pepe Martí ha raccontato la sua insolita esperienza nel ricevere una lettera indirizzata al Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, che portava già 18 firme degli altri piloti. Martí, uno degli ultimi a ricevere il documento, ha ammesso di essersi sentito costretto ad aggiungere il suo nome, diventando così uno degli ultimi due sulla griglia a firmare. Alla fine, tutti i 20 piloti di Formula E hanno approvato la lettera, che è stata inviata alla FIA prima dell’E-Prix di Madrid.
La missiva, redatta dal campione della terza stagione Lucas di Grassi e dal campione del mondo in carica Oliver Rowland, esprimeva le preoccupazioni dei piloti e proponeva miglioramenti. Le richieste chiave includevano l’integrazione di ex piloti di Formula E nel panel degli steward e una revisione del ruolo del direttore di gara Marek Hanaczewski. Un’azione così unanime da parte di un’intera griglia è un evento raro nel motorsport.
Per Martí, un pilota con un numero limitato di partenze in gara, questa situazione è stata particolarmente significativa, sebbene fosse ampiamente d’accordo con il contenuto della lettera. Ha descritto la ricezione del documento pre-firmato come “estremamente strano”. Nonostante la sorpresa iniziale e la sensazione di pressione, Martí ha chiarito il suo sostegno all’iniziativa. Ha spiegato che la lettera era intesa come una raccomandazione per migliorare l’equità e il divertimento del campionato per i fan, non per minare gli sforzi di nessuno.
Ha sottolineato che i piloti mirano al miglior futuro per la Formula E e crede che anche la FIA identifichi aree di miglioramento. Martí ha espresso rispetto per il Presidente Ben Sulayem, riconoscendo i suoi contributi positivi alla crescita globale dello sport. Ha concluso ribadendo che la sua decisione di firmare era guidata dall’obiettivo collettivo di migliorare il campionato.

