A seguito della revisione dei risultati del Gran Premio di Monaco, Red Bull e McLaren hanno presentato un reclamo. La frustrazione comune riguardava la decisione di annullare la penalità inflitta a Pierre Gasly, mentre altre non sono state modificate. Naturalmente, la scuderia Alpine ha beneficiato della situazione poiché la sua penalità per eccesso di velocità in pit lane non è stata scontata durante la gara e, pertanto, ha potuto essere contestata dopo la bandiera a scacchi. Per gli altri team, invece, lo scenario era ben diverso, dato che le penalità scontate hanno avuto conseguenze dirette sul resto della competizione. Sembra quindi che Red Bull e McLaren siano preoccupate per l’equità della decisione e desiderino chiarimenti in merito. La flebile possibilità che vengano effettivamente apportate modifiche ai risultati sarebbe un bel bonus, ma non sembra essere l’obiettivo primario.
Tutto ciò significa, tuttavia, che il verdetto finale del Gran Premio di Monaco rimarrà in sospeso per un certo periodo. Per presentare un caso all’ICA (International Court of Appeal), ogni parte ha dovuto pagare una tassa non rimborsabile di 5.000 euro e depositare una cauzione di 20.000 euro. Dal momento della presentazione, i team hanno 15 giorni per inoltrare i loro ricorsi formali. Successivamente, la parte convenuta – in questo caso, la FIA – avrà altri 15 giorni per presentare una difesa formale. Tutti i documenti devono essere presentati sia in francese che in inglese via posta all’ufficio dell’ICA a Parigi, accompagnati da una copia digitale per lingua. L’udienza stessa potrebbe non aver luogo finché entrambe le parti non avranno presentato le loro posizioni e, ancora una volta, solo dopo un intervallo di 15 giorni.
Se entrambe le parti utilizzassero l’intero tempo a disposizione, l’udienza relativa a Monaco si terrebbe al più presto il 31 luglio, ovvero più di 54 giorni dopo la gara. Il presidente dell’ICA ha la facoltà di accelerare il procedimento, ma solo se tutte le parti coinvolte sono d’accordo.
Riesaminato l’esito del Gran Premio di Monaco: lunghe attese per le decisioni
Dopo le modifiche ai risultati del Gran Premio di Monaco, Red Bull e McLaren hanno formalizzato le loro contestazioni. Il punto di disaccordo principale è stato l’annullamento della penalità inflitta a Pierre Gasly, mentre altre sanzioni sono rimaste invariate. La scuderia Alpine, invece, ha tratto vantaggio dal fatto che la sua penalità per eccesso di velocità in corsia box non è stata scontata in gara, permettendole di contestarla a posteriori. Per gli altri concorrenti, la situazione è stata diversa, poiché le penalità scontate hanno avuto ripercussioni dirette sull’andamento della competizione. Red Bull e McLaren sembrano puntare all’equità della decisione, cercando chiarimenti piuttosto che modifiche sostanziali ai risultati, che sarebbero un bonus secondario.
La conseguenza diretta di queste procedure è che la definizione dei risultati del Gran Premio di Monaco subirà un considerevole ritardo. La presentazione di un ricorso all’ICA (Corte d’Appello Internazionale) ha comportato il versamento di una somma non rimborsabile di 5.000 euro e il deposito di una cauzione di 20.000 euro da parte di ciascuna squadra. A partire dalla data di deposito, i team dispongono di 15 giorni per presentare ufficialmente i propri appelli. Successivamente, la controparte, in questo caso la FIA, avrà un’ulteriore finestra di 15 giorni per sottoporre la propria difesa formale.
Tutta la documentazione necessaria dovrà essere inviata per posta sia in lingua francese che inglese all’ufficio dell’ICA situato a Parigi, unitamente a una copia digitale per ciascun idioma. L’udienza vera e propria non potrà svolgersi prima che entrambe le parti abbiano esposto le proprie argomentazioni e, nuovamente, solo dopo un intervallo di 15 giorni. Qualora entrambe le parti sfruttassero appieno i termini concessi, l’udienza riguardante l’evento di Monaco potrebbe tenersi non prima del 31 luglio, ovvero più di 54 giorni dopo la conclusione della gara. Il presidente dell’ICA ha la discrezionalità di anticipare i tempi del procedimento, ma esclusivamente previo consenso di tutte le parti coinvolte.
