Il Milan ha incontrato un rifiuto inaspettato da parte di Krosche, nonostante un’offerta economica di proporzioni storiche. Secondo quanto ricostruito dalla testata tedesca Bild, molto vicina alle dinamiche dell’Eintracht Francoforte, la decisione del dirigente è stata influenzata più dalla volontà di mantenere autonomia e responsabilità che dalla mera retribuzione.
I dettagli dell’offerta milanese sono stati definiti “clamorosi” da Bild. Il patron di RedBird, Gerry Cardinale, avrebbe infatti proposto a Krosche un contratto quadriennale dal valore netto di 10 milioni di euro a stagione. A ciò si aggiungeva un budget di mercato eccezionale di 700 milioni di euro, da gestire sempre nell’arco di quattro anni. L’intento del Milan era quello di affidare a Krosche il ruolo di capo del settore calcio, con l’obiettivo di replicare il modello di successo dell’Eintracht Francoforte.
Nonostante la tentazione e un lungo periodo di riflessione, Krosche ha scelto di rimanere a Francoforte, rifiutando il trasferimento a Milano. Tra i fattori che hanno inciso sulla sua decisione vi è la sua attuale situazione contrattuale: la clausola rescissoria per liberarsi è di 7 milioni di euro, ma è valida solo durante la finestra di mercato invernale. Un altro elemento di frizione è stata la precoce diffusione mediatica, in numerosi organi di informazione italiani, dell’accordo raggiunto tra le parti lo scorso fine settimana, un fatto che evidentemente non è stato gradito.

