Dom. Mar 22nd, 2026

Juventus-Sassuolo, le pagelle: Bremer e Locatelli deludono, Miracolo Grosso, Muric insuperabile

Ecco le valutazioni dei protagonisti della sfida tra Juventus e Sassuolo.

Un passo falso per la Juventus, mentre il Sassuolo, guidato da Grosso, mette a segno un’impresa significativa. Il match allo Stadium si conclude sull’1-1, un risultato che ha il sapore amaro per la Vecchia Signora, che vede rallentare la sua corsa verso la Champions League e spreca punti preziosissimi. Grande festa, invece, per il Sassuolo che, superata la vicenda legata alla pertosse, si reca a Torino e conquista un punto forse inaspettato per molti, ma pienamente meritato dai neroverdi che hanno saputo dimostrare un carattere decisamente superiore a quello dei padroni di casa.

Di seguito, le pagelle complete di Juventus-Sassuolo.

Pagelle Juventus

Perin 6: Un suo lancio da regista innesca l’azione che porta al vantaggio bianconero. Sul gol di Pinamonti, non sembra avere responsabilità evidenti.

Kalulu 6: Nel finale di partita, aumenta l’intensità e crossa diversi palloni in area, che generano il rigore sbagliato da Locatelli e altre situazioni pericolose.

Bremer 5: Da qualche gara a questa parte, appare meno brillante e in ritardo di condizione. Il movimento con cui Pinamonti lo brucia sul gol del pari ne è la chiara dimostrazione.

Kelly 6: Il migliore del reparto difensivo. Quando il Sassuolo tenta di attaccare dalle sue parti, è spesso costretto a cercare altri spazi.

Dall’80’ Vlahovic 6: Ritorna in campo, entra e si guadagna subito un rigore. Un bentornato benaugurante.

Cambiaso 5.5: Con il pallone tra i piedi non si inventa nulla di memorabile. Le difficoltà maggiori emergono in fase difensiva, dove Volpato lo supera con troppa facilità più di una volta.

Dal 60′ Miretti 6: Il suo ingresso conferisce maggiore fluidità alla manovra.

McKennie 5: In mezzo al mare di complicazioni create dalla Juventus stasera, appare senza bussola e privo del ritmo necessario per uscirne e provare a risollevare la squadra.

Locatelli 5: Il rigore sbagliato pesa quasi quanto quello di Venezia dell’anno scorso, ma questa volta lo calcia malamente. Non è solo da questo episodio che si giudica una prestazione che, comunque, a causa dei numerosi errori, non raggiunge la sufficienza.

Thuram 5.5: Inizia bene, offrendo un ventaglio di possibilità per la Juventus a centrocampo con le sue sgroppate. Poi si affloscia, ripiegandosi su sé stesso nella costante ricerca dello strappo che però non arriva o viene prontamente respinto dal Sassuolo.

Dal 60′ Koopmeiners 5.5: Un ingresso non incisivo, proprio nel momento in cui sarebbe servito cambiare il ritmo.

Conceicao 6.5: Il più pericoloso, anche quando intorno a lui il resto della squadra sembra statico. Suo l’assist per Yildiz, e sue diverse occasioni create ma non sfruttate né da lui né dai compagni.

Dall’87’ Zhegrova s.v.

Boga 6: Ci prova e quasi ci riesce a scombinare i piani avversari e a essere decisivo, ma manca sempre quel qualcosa in più.

Dall’80’ Milik 6: Dopo 665 giorni, torna in campo. Chissà che non possa essere davvero un nuovo inizio.

Yildiz 6: Il suo gol è un lampo in una partita che, tuttavia, presenta più zone d’ombra.

All. Spalletti 5.5: La Juventus perde punti pesantissimi. Prima di subire il gol del pareggio, la sensazione è che la squadra abbia sottovalutato la portata dell’incontro.

Pagelle Sassuolo

Muric 7.5: Decisivo nelle fasi finali della partita, interviene e rimedia agli errori più di una volta con interventi prodigiosi.

Walukiewicz 6.5: Va in sofferenza quando Yildiz lo punta, ma succede una manciata di volte. Per il resto, è attento e non corre rischi eccessivi.

Idzes 6.5: Conferisce peso e sostanza alla retroguardia neroverde. Una buona prestazione difensiva, sfortunato nell’occasione del rigore.

Muharemovic 6.5: Le gambe non gli tremano di fronte a uno dei suoi migliori amici, Yildiz, né contro la sua ex squadra. Non ci pensa due volte e svolge il suo compito, bloccando anche alcune avanzate pericolose.

Garcia 5.5: Nell’azione del gol che porta all’1-0, Conceicao lo supera con troppa facilità. Non è l’unica occasione in cui ha difficoltà nell’uno contro uno con il portoghese, anzi. Una sfida che si ripresenta più volte e che vede il numero 7 bianconero uscirne spesso vincitore.

Bakola 5.5: Tutto considerato, la sua sarebbe anche una prestazione positiva, di quelle che fanno dire che il giovane classe 2007 ha sfruttato appieno l’occasione. Ma c’è un “ma”: nell’azione dell’1-0, si perde la marcatura di Yildiz, che lo inganna con un contromovimento, un errore decisivo nell’economia del match.

Dal 67′ Laurientè 6: Apporta brio al Sassuolo e fornisce un valido aiuto in fase difensiva.

Vranckx 5.5: Poco mobile e reattivo. I giocatori della Juventus che passano dalle sue parti sembrano avere gioco fin troppo semplice nel superarlo.

Dall’80’ Iannoni s.v.

I. Kone 6: Meno presente nel gioco e, soprattutto, meno preciso rispetto ad altre occasioni, ma migliora con il passare del tempo.

Berardi 7: “Peperino” e pericoloso, mette in crisi la catena mancina della Juventus fino a farla crollare nell’azione dell’1-1, di cui porta la firma all’assist.

Pinamonti 7: Inizia sonnecchiando e sbagliando, per poi risvegliarsi lucidissimo all’inizio del secondo tempo, bruciando Bremer e segnando il gol dell’1-1.

Dall’80’ Nzola s.v.

Volpato 7: Tra i migliori dei suoi, anche se a volte si perde in un bicchiere d’acqua. Ma, nel complesso, rimescola le carte e si presenta come un jolly della manovra offensiva del Sassuolo. Suo il pallone per Berardi nell’azione dell’1-1.

Dal 67′ Lipani 6: Un buon ingresso in campo, contribuendo a dare freschezza.

All. Grosso 8: Con una settimana di lavoro stravolta e un caso delicato da gestire, torna a Torino e mette in seria difficoltà la Juventus. Chapeau a lui e a tutto il Sassuolo per l’impresa.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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