La Juventus ha ottenuto un colpo pesantissimo nella corsa alla prossima Champions League.
La Juventus ha vinto, e non è necessario analizzare nel dettaglio chi abbia giocato meglio o se il risultato sia supportato dalle statistiche. La Juventus ha vinto, e per l’Atalanta non resta che accettare la sconfitta, in gran parte causata da un triplice errore individuale.
Favorita dagli episodi
Nel primo tempo l’Atalanta aveva dominato, e anche nel secondo ha attaccato con maggiore insistenza. Ma la Juventus ha vinto perché il calcio, con le sue imprevedibili svolte, alla fine premia i risultati che si compensano e danno il giusto valore alla classifica di ogni squadra. Quello che la Juventus aveva perso in altre occasioni sfortunate, lo ha ritrovato a Bergamo. Per la cronaca, da segnalare le proteste dell’Atalanta per un presunto fallo di mano di Gatti nell’assedio finale, ma l’arbitro e il VAR hanno giudicato correttamente.
La difesa tiene
Qualche commento sui singoli. Di Gregorio è stato fortunato sul palo di Scalvini nel primo tempo e bravissimo ancora su Scalvini nella ripresa, per il resto più che sufficiente. Kalulu è stato più intraprendente del solito in attacco ma anche più impacciato in difesa, dove comunque ha contenuto Zalewski. Anche Bremer non è apparso completamente a suo agio, ma tenere a bada Krstovic non era un compito facile. Kelly, limitato negli appoggi, è rimasto guardingo, rispettando le esigenze di una partita che non ha concesso libertà d’interpretazione ai difensori bianconeri.
Il riscatto di Holm
Nel centrocampo a quattro, Holm ha fatto rimpiangere lo squalificato McKennie (e non poteva essere altrimenti), ma alla fine si è riscattato con l’assist da cui è nata la carambola del gol di Boga, fondamentale vantaggio juventino dopo un secondo tempo di rara sofferenza. Locatelli si è esaltato nella prestazione più congeniale: tanta quantità e un pizzico di qualità. Anche Thuram si è sacrificato con generosità, ma ha sulla coscienza il possibile raddoppio fallito a metà ripresa.
Boga, acquisto azzeccato
In avanti, Conceicao si è dimostrato valido, affidabile perché cerca e trova la superiorità numerica. Yildiz, invece, è apparso opaco come quasi mai in questa stagione. E infine Boga, “last but not least”: è l’autore del gol decisivo per rilanciare la Juventus in zona Champions e si certifica anche come acquisto azzeccato del mercato di gennaio. Niente male, per un prestito che verrà riscattato a soli cinque milioni.
Ciò che conta
Così la Juve festeggia il posto ritrovato in zona Champions League. Ed è questo che conta, ben più delle discussioni, in positivo o in negativo, sulla qualità del gioco.

