Gio. Mar 26th, 2026

Juventus: David, Openda e Molti Altri nella Lunga Lista dei Cedibili Estivi

La Juventus si prepara a un’estate intensa sul fronte calciomercato, non solo per gli acquisti. Mentre si prospetta un rafforzamento mirato della rosa, in linea con le esigenze di Luciano Spalletti, il club bianconero dovrà gestire anche un’importante mole di uscite.

Di seguito presentiamo l’elenco dei giocatori che potrebbero salutare Torino al termine della stagione 2025/26.

DAVID

La situazione di David, al contrario, ha preso una piega differente. Dopo un avvio stentato sotto la gestione Tudor, il talentuoso canadese sembrava aver ritrovato slancio con l’arrivo di Luciano Spalletti. Sotto la guida del tecnico di Certaldo, il numero 30 bianconero aveva infatti invertito la rotta, specialmente dopo il rigore fallito contro il Lecce, inanellando una serie di prestazioni convincenti e segnando gol di peso, come quello decisivo contro il Napoli.

Tuttavia, il periodo di splendore è svanito, lasciando spazio a una fase di regressione totale per l’ex Lille. Il suo ultimo gol risale a inizio febbraio e il suo bottino stagionale si ferma a soli 7 reti complessive tra campionato e Champions League. Un rendimento considerato insufficiente, soprattutto se si considera che David è il terzo giocatore più pagato della rosa, dietro solo a Vlahovic e Yildiz. La sua cessione a titolo definitivo rappresenterebbe uno scenario interessante: arrivato a parametro zero in estate, il canadese vanta comunque un curriculum di rilievo e la sua partenza garantirebbe una plusvalenza significativa per il club.

OPENDA

La stagione di Openda è stata, senza mezzi termini, deludente. Il suo bilancio parla chiaro: appena 2 gol segnati in 993 minuti di gioco (uno in Serie A e uno in Champions) e un misero totale di 9 partite da titolare. Sotto la gestione Spalletti, le opportunità per il belga sembrano ormai ridotte al minimo, come dimostrano le ultime tre partite ufficiali, nelle quali è rimasto sempre in panchina.

Queste cifre sono inaccettabili per un giocatore il cui riscatto obbligatorio è fissato a ben 45 milioni di euro. Il suo percorso a Torino pare giunto al capolinea dopo appena una stagione, ma l’elevato costo del riscatto complica una cessione a titolo definitivo immediata. Più realistica appare l’ipotesi di un prestito verso una squadra che possa offrirgli le condizioni ideali per un rilancio.

ZHEGROVA

Anche la posizione di Edon Zhegrova merita attenzione. Arrivato a Torino con grandi aspettative, il fantasista kosovaro ha avuto non solo pochissime occasioni per scendere in campo, ma anche quando impiegato, il suo rendimento è stato altalenante. Ha mostrato sprazzi di pura classe, ma anche commesso errori pesanti, come la clamorosa occasione sprecata contro il Galatasaray che avrebbe potuto spianare la strada della Juventus agli ottavi di Champions League.

In definitiva, una cosa è certa: con Spalletti, Zhegrova è stato quasi un fantasma, limitandosi a qualche sporadica apparizione. Anche per lui, dunque, il club dovrà ponderare decisioni importanti.

ADZIC

L’approdo di Luciano Spalletti sulla panchina, dopo i primi mesi sotto Igor Tudor, ha paradossalamente peggiorato la situazione di Adzic. Nonostante il tecnico di Certaldo avesse espresso parole di stima nei suoi confronti, credendo di poter valorizzare un talento inespresso, il giovane montenegrino non è riuscito a scalare le gerarchie e a convincere il proprio allenatore.

Adzic è ormai relegato tra le ultime opzioni del tecnico bianconero: in campionato ha giocato appena 55 minuti da novembre, periodo che coincide con l’inizio dell’era Spalletti. Nelle ultime 8 gare, ha persino trascorso 7 volte l’intera partita in panchina, senza scendere in campo nemmeno per un minuto.

Anche in Champions League le cose non sono andate meglio: sostituito dopo un primo tempo disastroso contro il Bodo/Glimt, e ai supplementari contro il Galatasaray ha perso il pallone che ha innescato l’azione del gol di Osimhen, sancendo l’eliminazione europea della Juve. Un errore che ha lasciato il segno e che evidenzia un percorso di maturazione ancora incompleto. Resta da capire se questo percorso potrà continuare a Torino o se dovrà essere intrapreso altrove.

CABAL

La vicenda di Juan Cabal è altrettanto emblematica. Il difensore colombiano, dopo la disastrosa prestazione contro il Galatasaray, dove subentrò a partita in corso venendo espulso in pochi minuti, non ha più calcato il campo.

Una bocciatura senza appello per un calciatore che non ha mai pienamente convinto Luciano Spalletti, e il cui episodio di Istanbul ha rappresentato il colpo di grazia alla sua stagione e, con ogni probabilità, alla sua esperienza in bianconero.

DI GREGORIO

Anche la traiettoria di Michele Di Gregorio è stata implacabile. Al suo secondo anno con la maglia bianconera, il portiere, giunto dal Monza nell’estate del 2024, ha inanellato una serie di prestazioni decisamente al di sotto delle aspettative, finendo per essere relegato al ruolo di secondo.

Da oltre un mese, infatti, Spalletti ha stabilito che il titolare è Mattia Perin. Un segnale molto chiaro che potrebbe avere pesanti ripercussioni in estate, quando il classe 1997 potrebbe veder concludersi la sua avventura in bianconero.

MIRETTI

Un altro dilemma da risolvere riguarda Fabio Miretti. Sotto la gestione Spalletti, il suo rendimento è stato piuttosto discontinuo, caratterizzato da alcuni momenti di brillantezza e altri di evidente calo.

A giugno, la Juventus dovrà prendere una decisione sul suo futuro: già un anno fa il centrocampista era stato oggetto di interesse da parte del Napoli, ma un infortunio muscolare all’inizio della stagione aveva bloccato ogni trattativa. Tra pochi mesi sarà il momento di fare delle scelte definitive.

KOSTIC

L’addio di Filip Kostic, invece, sembra ormai una certezza. L’esterno serbo è in scadenza di contratto il 30 giugno e non ci sono segnali di un possibile rinnovo con la Juventus. Al termine della stagione, quindi, sarà il momento dei saluti. A partire da luglio, il classe 1992 – autore del primo gol dell’era Spalletti – sarà libero di accordarsi con qualsiasi altro club.

Inizialmente, con l’arrivo di Spalletti, Kostic sembrava aver ritrovato inaspettatamente nuova linfa, ma dopo un avvio promettente, il calciatore ha perso progressivamente terreno nelle gerarchie della squadra.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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