L’amministratore delegato bianconero torna sull’acquisto dell’attaccante belga, analizzandone le performance e le possibili cause deludenti.
Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, ha recentemente affrontato pubblicamente la questione relativa all’acquisto di Lois Openda. L’attaccante belga, trasferitosi alla Juventus dal Lipsia per una cifra considerevole di 42,75 milioni di euro durante il mercato estivo, ha finora faticato a lasciare il segno, avendo segnato solo 2 gol in 34 partite con la maglia bianconera.
Nel corso di un colloquio con la stampa italiana, Comolli ha dichiarato con trasparenza: “Mi assumo la responsabilità per Openda, non ho nulla da nascondere e stiamo lavorando per comprendere appieno cosa non abbia funzionato. È anche vero che c’è stato un cambio di allenatore”. L’AD ha inoltre aggiunto che il diverso stile di gioco adottato dai precedenti e dall’attuale tecnico potrebbe aver influenzato l’integrazione e le prestazioni del giocatore.
Nonostante le difficoltà riscontrate, Comolli ha espresso fiducia nella rosa attuale, affermando che la Juventus possiede una solida base di giocatori su cui costruire la squadra del futuro. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare ulteriormente la rosa attraverso innesti mirati, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.

