Jonathan Rowe, attaccante del Bologna, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sul suo percorso calcistico, il suo adattamento in Italia e le ambizioni future. Attualmente, Rowe sta vivendo un periodo di crescita significativo nel club rossoblù, pur ricordando con affetto il suo ultimo anno al Norwich in Championship come il culmine della sua carriera, caratterizzato da frequenti presenze e gol importanti.
L’integrazione nel calcio italiano non è stata immediata. Rowe ha ammesso che sia lui che l’allenatore Vincenzo Italiano hanno impiegato del tempo per trovare la giusta intesa. Tuttavia, grazie al duro lavoro e al tempo, la chimica tra i due sta migliorando notevolmente. “Io e Italiano stiamo iniziando a capirci molto di più,” ha affermato, sottolineando come il tempo favorisca una buona relazione.
Nato a Wembley, Rowe ha rivelato come la vista dell’iconico arco dello stadio dalla sua casa d’infanzia abbia alimentato il suo sogno di diventare calciatore. Si è presto reso conto delle sue capacità fisiche e atletiche. Da adolescente, ha affrontato la sindrome di Osgood-Schlatter, una condizione comune tra i giovani atleti che colpisce il ginocchio, imparando presto che gli infortuni sono una parte inevitabile del percorso di un calciatore, specialmente con l’intensità del gioco moderno.
Tra i suoi riferimenti nel calcio, Rowe ha citato Fernando Torres del Liverpool come un “grande realizzatore”. Nonostante il suo attuale impegno in Serie A, il desiderio di tornare a giocare nella Premier League, da lui considerata il “campionato migliore al mondo”, rimane una forte aspirazione per il futuro.
Riflettendo sul suo periodo al Marsiglia, Rowe lo ha descritto come una fase difficile, segnata da intense pressioni. Ha scelto il club proprio per Roberto De Zerbi, apprezzandone il calcio e le lezioni apprese, sebbene il cambio di modulo dell’allenatore non lo abbia favorito personalmente. Riguardo a un noto episodio con Adrien Rabiot, Rowe ha dichiarato di non portare alcun rancore, considerandolo un eccesso di emozioni tra adulti che poi si risolve, e credendo fermamente che “nella vita tutto succede per una ragione”, un episodio che alla fine lo ha condotto a Bologna.
Guardando alla prossima sfida di Europa League contro l’Aston Villa, Rowe è determinato a vincere e aiutare il Bologna a superare il turno. Riconoscendo la forza degli avversari, li definisce tra i favoriti. L’attaccante confida nel sostegno dei tifosi e nell’energia che la squadra dovrà mettere in campo per ottenere un risultato positivo, che, se raggiunto, rappresenterebbe una spinta preziosa per la fiducia del gruppo.

