La Bosnia ed Erzegovina si erge come l’ultimo ostacolo tra l’Italia e la qualificazione al prossimo Mondiale, in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico dal 10 giugno al 19 luglio. Dopo aver superato l’Irlanda del Nord, gli Azzurri si preparano ad affrontare la nazionale bosniaca, reduce da una vittoria ai calci di rigore contro il Galles, in un incontro che si preannuncia decisivo martedì 31 marzo.
Alla guida della Bosnia c’è il 54enne Sergej Barbarez, un nome storico del calcio tedesco, celebre ex attaccante e straniero con il maggior numero di presenze in Bundesliga. Nato a Mostar, città che gli ha dedicato una strada, Barbarez ha assunto l’incarico nell’aprile 2024. Sotto la sua gestione, la squadra ha registrato 6 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte in 20 partite, delineando un percorso di crescita e ricerca di stabilità.
Lo Stile di Gioco della Bosnia
La Bosnia si distingue per le sue caratteristiche fisiche imponenti, con un’altezza media di 1,85 metri, che la rendono particolarmente efficace nel gioco aereo e nei contrasti. La filosofia di Sergej Barbarez privilegia una manovra rapida e dinamica: l’allenatore punta su un recupero aggressivo del pallone e verticalizzazioni immediate per trasformare rapidamente le azioni difensive in offensive. Il modulo preferito è il 3-5-2, dove le mezz’ali assumono un ruolo cruciale. Elementi come Benjamin Tahirovic (ex Roma, ora al Brøndby) e Armin Gigović (Young Boys) sono chiamati a garantire un elevato sacrificio e un’intensità costante su entrambi i fronti del campo.
I Pericoli da Monitorare: Dzeko e il Talento Alajbegovic
Naturalmente, tutti gli occhi saranno puntati su Edin Dzeko. A 40 anni, l’ex attaccante di Roma e Inter rimane il faro della sua nazionale, come dimostrato dalla rete all’89° minuto contro il Galles che ha forzato i supplementari e poi i rigori. Trasferitosi a gennaio in seconda divisione tedesca allo Schalke, ha già messo a segno 6 gol e 3 assist in sole 8 partite, confermando la sua letale efficacia.
Accanto al “Cigno di Sarajevo”, emerge il talento cristallino di Kerim Alajbegovic. Nonostante la giovanissima età (classe 2007, 18 anni), questo esterno offensivo (predilige la fascia sinistra) è uno dei più recenti gioielli emersi dalla “fabbrica” del Salisburgo e sta già lasciando il segno nel campionato austriaco, avendo anche realizzato il rigore decisivo contro il Galles.
La rosa bosniaca vanta anche una conoscenza del campionato italiano con la presenza di Sead Kolasinac dell’Atalanta e Tarik Muharemovic del Sassuolo, entrambi elementi in grado di fornire esperienza e qualità in campo.

