Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, è arrivato presso la sede della Federazione, in quella che si preannunciava come una giornata cruciale per il futuro del calcio italiano.
L’attesa era palpabile a Roma per l’assemblea straordinaria della Federazione, convocata d’urgenza a seguito della clamorosa mancata qualificazione della Nazionale Italiana ai prossimi Mondiali, previsti tra Canada, Stati Uniti e Messico. Si tratta della terza edizione consecutiva senza la partecipazione dell’Italia.
L’incontro di giovedì 2 aprile non configurava un Consiglio federale formale, che sarebbe stato posticipato dopo Pasqua. Era invece un’occasione per il presidente Gabriele Gravina di sondare l’umore e le posizioni di tutte le componenti federali, a seguito della delusione subita a Zenica, in Bosnia.
L’Assemblea e le Preoccupazioni
L’assemblea ha riunito tutte le componenti del calcio italiano – Serie A, Serie B, Lega Pro, Lega Nazionali Dilettanti, Assoallenatori e Assocalciatori – per discutere le ripercussioni della mancata qualificazione ai Mondiali. Nonostante la rielezione con il 98% dei voti a febbraio 2025, la posizione di Gravina era apparsa in bilico. Sebbene avesse inizialmente escluso le dimissioni dopo la sconfitta con la Bosnia, le pressioni politiche e l’opinione pubblica sembravano aver mutato il suo orientamento. Gravina è giunto nella sede federale di via Allegri a Roma intorno alle 11:30, mentre la riunione formale è iniziata alle 14:30, senza commenti rilasciati prima del suo avvio.
I Possibili Scenari Futuri
In caso di dimissioni, si prevedeva l’elezione di un nuovo presidente FIGC entro 90 giorni, con votazioni ipotizzate per inizio/metà luglio. Tra i nomi circolati per una possibile successione figuravano Giovanni Malagò (ex CONI), Giancarlo Abete (già presidente FIGC e attuale guida della Lega Nazionale Dilettanti) e Matteo Marani (giornalista e presidente della Lega Pro).
Gli Aggiornamenti della Giornata
Nel pomeriggio, sono giunti in Federazione importanti figure come Umberto Calcagni (Presidente AIC) e Renzo Ulivieri (Presidente Assoallenatori), seguiti da Matteo Marani e Giancarlo Abete, considerati tra i possibili successori. Un furgone della Polizia, inizialmente presente per prevenire eventuali proteste, ha lasciato la sede dopo aver verificato la tranquillità della situazione. Il vertice tra il presidente Gravina e i rappresentanti delle componenti federali è iniziato come previsto.
L’Ufficialità delle Dimissioni
Pochi istanti dopo, è giunta la conferma ufficiale dalla Federazione: Gabriele Gravina ha rassegnato le dimissioni da presidente della FIGC. Sono state contestualmente convocate nuove elezioni per il 22 giugno, data in cui si sceglierà la prossima guida del calcio italiano.

