Per la terza volta consecutiva, la Nazionale italiana di calcio non prenderà parte alla Coppa del Mondo. Un’assenza che si protrae dal 2014, con l’ultima rete azzurra firmata da Mario Balotelli in un Mondiale. Questa ennesima esclusione, un vero e proprio dramma sportivo, riaccende la delusione e l’amarezza di un intero Paese, spingendo a profonde riflessioni sulle cause di questo fallimento.
I Guadagni Vertiginosi degli Agenti Sportivi
Tra le analisi post-eliminazione, c’è chi punta il dito anche contro i procuratori sportivi, figure sempre più influenti nel calciomercato e nei trasferimenti dei calciatori. Secondo l’ultimo rapporto della FIGC, i guadagni degli agenti hanno raggiunto cifre record. Nel periodo di riferimento più recente, i club di Serie A, Serie B e Serie C hanno versato complessivamente 299,6 milioni di euro in commissioni, superando di 33 milioni l’anno precedente e attestandosi come la cifra più alta degli ultimi otto anni.
Considerando gli ultimi cinque anni, la somma totale che i club italiani hanno destinato ai procuratori si avvicina al miliardo e 300 milioni di euro, evidenziando la crescente incidenza economica di queste figure nel sistema calcistico.
I Club Che Pagano Di Più
Analizzando i dati più recenti, la Juventus si conferma il club che ha versato le commissioni più elevate ai procuratori, con un totale di 32,1 milioni di euro. Seguono il Napoli, con 24,6 milioni, e il Milan, che si posiziona al terzo posto con 22,9 milioni di euro.
Estendendo lo sguardo agli ultimi cinque anni, tre società hanno superato la soglia dei 100 milioni di euro in commissioni complessive: la Juventus, leader indiscussa con 169,3 milioni, l’Inter, con 128,5 milioni, e la Roma, che ha raggiunto i 100,2 milioni di euro. La spesa dei bianconeri in questo arco temporale è risultata più del doppio rispetto a quella di club come Milan (78,1 milioni) e Napoli (75,9 milioni).

