Dopo la netta vittoria contro la Roma, i nerazzurri conquistano un’altra vittoria, questa volta per 4-3 contro il Como, aumentando il loro vantaggio in classifica.
L’Inter si avvicina sempre di più alla conquista dello Scudetto. Mancano ormai solo 10 punti per assicurarsi matematicamente il titolo, anche nel caso in cui i campioni in carica dovessero vincere tutte le restanti sei partite di Serie A.
La squadra di Inzaghi, dopo il convincente 5-2 contro la Roma, ha ottenuto un’altra importante vittoria, questa volta in trasferta contro il Como, rimontando e vincendo per 4-3. Questo risultato porta l’Inter a +9 sul Napoli, fermato sul pareggio dal Parma.
Fabregas, l’artefice inaspettato
Nonostante la sconfitta, Cesc Fabregas può essere orgoglioso della sua squadra. Il suo Como è riuscito nell’impresa di far tifare per l’Inter addirittura Milan e Juventus, acerrimi rivali dei nerazzurri.
Il Milan, reduce da una sconfitta casalinga per 3-0 contro l’Udinese, rimane al terzo posto, ma il suo vantaggio sulla quarta posizione si riduce a soli 5 punti. La Juventus, con la vittoria, scavalca i rossoneri e si piazza al quarto posto, in zona Champions League.
Una partita dai due volti
Allo Stadio Sinigaglia, la partita è stata ricca di emozioni e colpi di scena. L’Inter, partita forse con l’intenzione di non rischiare, si è trovata a dover rimontare, una situazione che si era già verificata in passato.
Il Como si è portato meritatamente sul doppio vantaggio grazie ai gol di Alex Valle e Nico Paz. Tuttavia, la reazione dell’Inter non si è fatta attendere. Le doppiette di Thuram e Dumfries (quest’ultimo premiato come miglior giocatore della partita) hanno permesso ai nerazzurri di ribaltare il punteggio.
Nel finale, Da Cunha ha fissato il risultato sul 4-3 trasformando un calcio di rigore, apparso generoso, fischiato a favore del Como per un contatto tra Nico Paz e Bonny.
Nico Paz, il gioiello che incanta
Con questa vittoria in rimonta, l’Inter è riuscita a vincere una trasferta di Serie A subendo uno svantaggio di due gol per la prima volta dal marzo 2013. L’ex allenatore dell’Inter, Andrea Stramaccioni, intervenendo da studio, ha suggerito un nome per il mercato nerazzurro: “Nico Paz sarebbe l’ideale, se avessi un tesoretto da spendere, lo metterei tutto su di lui”. Purtroppo per l’Inter, il futuro del talentuoso trequartista argentino sembra già segnato: un ritorno al Real Madrid.
Bastoni in calo, ma con prospettive
L’inserimento di Carlos Augusto al posto di Bastoni nell’intervallo si è rivelato una mossa vincente. Tuttavia, non è giusto criticare troppo il difensore italiano, che sta attraversando un momento di forma non ottimale, un po’ come era accaduto in passato a Barella e Thuram, entrambi poi tornati a livelli altissimi.
Sucic e Luis Henrique, poca grinta
Il cambio di mentalità tra il primo e il secondo tempo è stato evidente, testimoniato anche dai sette cartellini gialli distribuiti. La squadra ha giocato con grande determinazione e spirito di sacrificio, con l’eccezione forse di Sucic e Luis Henrique, apparsi un po’ troppo leggeri e ripresi dai compagni.
Lautaro e Calhanoglu, il legame si rafforza
Al triplice fischio finale, l’abbraccio più significativo è stato quello tra Lautaro Martinez (presente in panchina nonostante l’infortunio, cedendo la fascia di capitano) e Calhanoglu. I due giocatori, protagonisti di un momento di tensione al Mondiale per Club, hanno ritrovato l’unità, anche grazie al lavoro di Chivu.
Chivu, frecciatina a Conte e Allegri
L’allenatore, nel post-partita, ha lanciato una frecciatina agli allenatori di Napoli e Juventus: “Si è chiusa la lotta per lo Scudetto? Faccio come i miei colleghi che parlano di qualificazione in Champions League, quindi anche noi siamo contenti che piano piano ci stiamo avvicinando a questo obiettivo”. Nonostante i soli 4 punti ottenuti nei precedenti scontri diretti con Conte e Allegri, l’Inter di Chivu, prima in classifica, vanta una differenza reti (+46) superiore a quella di Napoli (+17) e Milan (+20) messe insieme.

