Dopo ben 52 giorni di assenza dai campi, Angeliño è tornato a calcare l’erba dell’Olimpico durante il match Roma-Lecce del 22 marzo, subentrando a Tsimikas nel secondo tempo. La sua ultima apparizione ufficiale risaliva a fine gennaio, con soli due minuti giocati in Europa League contro il Panathinaikos. È stata una stagione complessa per l’esterno spagnolo, segnata da problemi di continuità, una lunga assenza tra ottobre e dicembre a causa di una bronchite e una frequente permanenza in panchina dopo l’ultima titolarità a fine settembre contro il Verona. Con un quarto d’ora giocato contro il Lecce, la sua speranza è ora di ritagliarsi maggiore spazio in questo cruciale finale di stagione.
L’Accoglienza dell’Olimpico e l’Importanza del Rientro
L’ingresso di Angeliño è stato salutato da un’ovazione calorosa da parte di tutto lo stadio Olimpico, con un incitamento particolarmente forte proveniente dalla Tribuna Monte Mario, situata proprio sopra le panchine. Prima di scendere in campo, il giocatore spagnolo ha ricevuto un forte incoraggiamento da parte di Gasperini e di Mancini, quest’ultimo rimasto in panchina nonostante fosse uscito all’inizio del secondo tempo. Come riportato, entrambi lo hanno spronato con le parole: “Forza, tosto eh!”. Sebbene abbia ricevuto un cartellino giallo pochi minuti dopo per un fallo commesso, Angeliño potrebbe rappresentare un innesto fondamentale per la Roma nella corsa alla qualificazione in Champions League in questo rush finale.

