Il noto procuratore sportivo Silvano Martina, figura di riferimento per campioni del calibro di Edin Dzeko e Gigi Buffon, ha offerto recenti spunti di riflessione sulle carriere dei suoi assistiti, delineando retroscena inediti e valutazioni sorprendenti.
Dzeko: professionalità, longevità e un retroscena di mercato
Riguardo a Edin Dzeko, l’attaccante bosniaco che prossimamente affronterà l’Italia con la sua nazionale, Martina ha sottolineato la sua eccezionale longevità e professionalità: “Dzeko riesce a giocare a questi livelli a quasi 40 anni grazie alla sua innata classe e a un’incredibile dedizione professionale. La sua capacità di coprire il campo per oltre dieci chilometri a partita è notevole, e sebbene abbia naturalmente perso qualcosa a livello fisico, la sua precisione sotto porta rimane intatta. Questa partita contro l’Italia avrà per lui un significato particolare.”
Martina ha poi svelato un retroscena di mercato che avrebbe potuto cambiare il destino di Dzeko: “Nel 2020, Edin era ad un passo dal vestire la maglia della Juventus. L’accordo con Fabio Paratici era praticamente siglato e Dzeko aveva già apposto la sua firma. Tuttavia, la trattativa si bloccò all’ultimo momento: la Roma decise di non cederlo poiché l’acquisto di Milik, che doveva essere il suo sostituto, non si concretizzò a causa del mancato superamento delle visite mediche. Dzeko si trasferì poi all’Inter a parametro zero al termine di quella stagione, mentre la Juventus virò su Morata non potendo attendere oltre.”
Buffon: un dirigente ancora più forte che portiere
Infine, l’agente ha espresso un giudizio significativo su Gianluigi Buffon, attuale Capo Delegazione della Nazionale Italiana: “La presenza di Buffon all’interno della Nazionale è di fondamentale importanza. Mi spingerei a dire che, in questo nuovo ruolo, la sua influenza e la sua forza sono persino superiori a quelle che aveva in campo da portiere. Possiede una capacità unica di comunicare con i giocatori, sapendo esattamente quali tasti toccare per motivarli e guidarli.”

