Ole Schack, un meccanico di lunga data e molto rispettato della Red Bull, sarebbe in procinto di lasciare la squadra, ponendo fine a uno dei mandati più duraturi in Formula 1. Il danese avrebbe già presentato le sue dimissioni alla scuderia di Milton Keynes.
Il legame di Schack con il team risale alla sua precedente incarnazione sotto Jaguar, ed è stato una presenza costante dalla prima gara della Red Bull al Gran Premio d’Australia nel 2005. Negli ultimi anni, Schack è stato una figura centrale nel garage di Max Verstappen, giocando un ruolo cruciale nella straordinaria serie di quattro vittorie consecutive nel campionato mondiale dell’olandese.
Sono in corso discussioni tra Schack e Red Bull per definire i tempi della sua uscita. Si ritiene che egli cerchi nuove opportunità, con indicazioni che cambiamenti nell’ambiente interno del team abbiano influenzato la sua decisione. Questi cambiamenti di personale si allineano con un più ampio periodo di trasformazione all’interno della Red Bull.
Diverse figure di spicco hanno lasciato l’organizzazione negli ultimi mesi, contribuendo a un’atmosfera percepita di instabilità. Tra coloro che si sono allontanati dalla fine del 2025 figurano il consulente di lunga data Helmut Marko, l’esperto tecnico senior Craig Skinner e l’ex capo meccanico Matt Caller, che in precedenza ha lavorato a stretto contatto con Verstappen. Anche la struttura dirigenziale ha subito modifiche; l’ex team principal Christian Horner ha lasciato a metà della scorsa stagione, sostituito da Laurent Mekies, che si è unito dalla Racing Bulls.
Sul fronte delle gare, la Red Bull ha affrontato un inizio difficile della stagione 2026. Problemi persistenti di equilibrio hanno ostacolato le prestazioni, lasciando il team a una sorprendente sesta posizione nella classifica costruttori dopo tre gare. Anche l’inizio di stagione di Verstappen è stato al di sotto delle aspettative, accumulando solo 12 punti e occupando attualmente il nono posto nel campionato piloti. Se la partenza di Schack sarà confermata, rappresenterebbe un’altra perdita significativa per una squadra che sta già affrontando un periodo di considerevoli turbolenze interne.

