La critica persistente secondo cui i piloti di Formula 1 non possono spingere al massimo a causa della gestione delle batterie, un sentimento spesso accompagnato da richiami a “far tornare i V8”, riemerge ad ogni nuova regolamentazione tecnica. Questa era precisamente l’atmosfera nel 2014, quando la F1 si avviava all’ambiziosa era dei motori turbo ibridi. Le prime due gare della stagione in Australia e Malesia, con vittorie divise tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton, erano state in gran parte prive di eventi significativi. Tuttavia, il 900° Gran Premio, la prima gara notturna in Bahrain, era destinato ad essere diverso.
Ciò che si è svolto è stata una lotta intensa, giro dopo giro, tra i compagni di squadra Mercedes. Hamilton, partito secondo, ha superato il pole-sitter Rosberg alla partenza, assicurandosi il comando alla Curva 4. Rosberg, giocando d’astuzia, ha conservato carburante ed energia, pianificando il suo attacco per la parte successiva dello stint. La battaglia si è accesa intorno al giro 17, con Rosberg che tentava un sorpasso alla Curva 1, aiutato dal DRS. Hamilton ha difeso abilmente. Un momento di tensione è sorto al giro 18 quando Hamilton ha tagliato la strada a Rosberg alla Curva 2, provocando un furioso messaggio radio di Rosberg al suo team, accusando Hamilton di guida scorretta.
Il duello è ulteriormente aumentato. Entrambi i piloti hanno bloccato le ruote alla Curva 1, con Rosberg che ha brevemente guadagnato un vantaggio, solo per essere superato di nuovo da Hamilton alla Curva 4. Il testa a testa è continuato fino alla Curva 6, una cruciale curva a destra. Hamilton ha mantenuto per un soffio la leadership, guadagnandosi quella che sembrava la migliore strategia. Ha effettuato il pit-stop alla fine di quel giro per pneumatici morbidi, mentre Rosberg è rientrato un giro dopo per mescole più dure, preparando un altro confronto strategico.
La gara si è brevemente calmata fino a quando una safety car è stata dispiegata in seguito al capovolgimento spettacolare della Sauber di Esteban Gutierrez da parte di Pastor Maldonado. Con dieci giri rimanenti (giro 47 di 57), la gara è ripartita: Hamilton in testa con pneumatici duri e Rosberg subito dietro con pneumatici morbidi freschi. Lo scontro era servito. La famosa schermata della torre dei tempi di soli due giri dopo ha mostrato come la coppia Mercedes avesse già accumulato un notevole vantaggio di 7,1 secondi sulla Force India di Sergio Perez, dotata di un motore simile. Al traguardo, Hamilton ha tagliato il nastro con 1,085 secondi di vantaggio su Rosberg, avendo esteso il loro distacco su Perez a un incredibile 24,067 secondi in soli dieci giri.
Questo emozionante confronto, una lotta implacabile alla Curva 1 e fino alla Curva 4, ha zittito inequivocabilmente i detrattori che avevano liquidato le nuove regolamentazioni, con l’allora capo della Ferrari, Luca di Montezemolo, che aveva infamemente definito i piloti di F1 “tassisti”. Il Gran Premio del Bahrain del 2014 è diventato un classico istantaneo. Aggiungendo un ulteriore strato alla loro crescente rivalità, in seguito è emerso che Rosberg aveva utilizzato una modalità motore vietata dalla Mercedes durante il suo attacco a Hamilton. Curiosamente, Hamilton ha impiegato la stessa modalità in Spagna due gare dopo, emergendo anch’egli vittorioso. Nel calore della battaglia, sembra che tutto sia davvero lecito.

