Le prime ripercussioni del grave insuccesso della Nazionale, assente per la terza volta consecutiva dalla fase finale dei Mondiali, stanno emergendo con forza nel panorama calcistico italiano.
La necessità di un rinnovamento nella gestione del calcio italiano, ampiamente richiesta a seguito della clamorosa mancata qualificazione ai Mondiali per la terza edizione consecutiva, sta finalmente prendendo forma. Mentre diversi esponenti politici chiedono le dimissioni del presidente federale Gabriele Gravina, e in vista del Consiglio Federale già convocato tra una settimana per affrontare la situazione, si apprende che le diverse rappresentanze del nostro movimento calcistico si incontreranno per un primo confronto nelle prossime ore.
Il Vertice Preliminare
Giovedì è prevista una riunione che vedrà la partecipazione dei vertici della Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione Italiana Calciatori e Associazione Italiana Allenatori, oltre, ovviamente, al presidente della FIGC Gabriele Gravina. Questo incontro offrirà l’opportunità di una prima analisi della serietà della crisi attuale e servirà a delineare una posizione condivisa in vista del Consiglio Federale post-Pasqua.
Le Tre Ipotesi per il Presidente
Questo summit sarà cruciale per determinare il percorso futuro del vertice del calcio italiano. Il secondo mandato di Gravina come presidente della FIGC, iniziato il 3 febbraio 2025 con un’ampia maggioranza del 98,7% delle preferenze e con scadenza a giugno 2028, è ora in discussione. Al momento, in attesa di decisioni ufficiali, si delineano tre scenari principali per Gravina: la presentazione delle dimissioni con conseguenti nuove elezioni dopo un periodo di gestione commissariale; un intervento immediato del presidente del CONI con il commissariamento della Federazione a causa dei risultati negativi; oppure la convocazione di nuove elezioni da parte di Gravina stesso, con l’annuncio della sua non ricandidatura.

