Nonostante le dimissioni presentate, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, continua ad avere responsabilità significative in questo periodo di transizione. In attesa delle prossime elezioni, fissate per il 22 giugno, Gravina ha manifestato la volontà di non limitarsi al ruolo di mero gestore, ma di proseguire attivamente con i progetti di riforma che hanno contraddistinto la sua presidenza e che, in alcuni casi, sono rimasti finora allo stato di bozza.
Consolidare Euro 2032: La Sfida Più Importante
Uno degli impegni prioritari sull’agenda di Gabriele Gravina è il proseguimento del lavoro per l’organizzazione degli Europei del 2032, in partnership con la Turchia. Per garantire il successo di questa iniziativa, è fondamentale che la FIGC, entro il mese di ottobre, riesca a reperire i 100 milioni di euro necessari per il fondo destinato agli stadi. Contemporaneamente, dovrà essere completata la selezione dei cinque impianti italiani che ospiteranno le partite della manifestazione.
Le Riforme Urgenti del Calcio Italiano
L’attuale fase di rinnovamento del calcio italiano, accentuata dall’esclusione dai Mondiali, riporta in primo piano l’urgenza di diverse riforme. Tra queste, spicca in particolare lo snellimento delle leghe professionistiche. Con oltre cento squadre professionistiche in Italia, l’orientamento principale sembra essere quello di alleggerire il numero di club in Serie B e Serie C, piuttosto che intervenire sulla Serie A riducendola da 20 a 18 squadre. Sebbene non vi siano ancora decisioni ufficiali, questa intenzione appare chiara all’interno della FIGC.

