L’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, ha fugato ogni dubbio riguardo al suo futuro, affermando con chiarezza la sua intenzione di rimanere a lungo termine nel club ligure. Nonostante le recenti speculazioni su un possibile addio, l’ex giocatore della Roma ha ribadito il suo profondo benessere e la sua soddisfazione per l’esperienza con il Grifone.
Intervenuto durante l’evento “Stelle nello Sport”, De Rossi ha condiviso pensieri sul presente e sul futuro, sottolineando l’importanza del legame instaurato con la piazza genoana.
‘SINTONIA CON I TIFOSI’
De Rossi ha evidenziato quanto sia prezioso il feeling con i sostenitori del Genoa: “Per me è una delle prime volte che cambio maglia, ho sempre vissuto nello stesso posto e giocato per gli stessi colori. È un piacere e un onore essere entrato in sintonia con il tifoso genoano: devo entrare in sintonia con chi è allo stadio e sono contento di aver trovato nel Genoa una piazza fantastica”.
‘PERCORSO IMPORTANTE’
L’allenatore ha analizzato il cammino del Genoa da quando ha preso le redini della squadra: “Speravamo in un percorso così positivo. Non pensavo fosse difficilissimo perché ho incontrato il carattere dei miei giocatori che mi hanno fatto entrare nella loro testa. È stato un percorso lungo e ora sembra facile perché siamo salvi da tanto tempo, ma è stato complicato. Devo ringraziare i ragazzi che sono stati incredibili e la società che mi ha sostenuto anche quando le cose non hanno girato per il verso giusto”.
‘DUBBI SUL FUTURO? ZERO’
Alla domanda sui dubbi riguardanti il futuro, De Rossi è stato categorico: “Non sono momenti di riflessioni, quelle le facciamo quotidianamente e settimanalmente. Io ho detto 100 cose e 99 erano che sto bene, sto da Dio, mi vedo qui a lungo termine e che penso e spero di portare il Genoa a un livello più alto di dove l’ho trovato. Poi io sbaglio sempre, sono molto onesto, dico sempre ‘Poi nel calcio non si sa mai’ e quel ‘Non si sa mai’ sono diventate dieci pagine di dubbi. Che in realtà non ci sono. C’è grande sintonia con la società, con i giocatori e andiamo avanti. Prepariamo le ultime due partite e facciamo le 2 di notte a guardare i giocatori, organizzare il ritiro e fare tutto quello che fanno gli allenatori felici del posto dove stanno. Ci sarà spazio per il Genoa in Europa? C’è poca pazienza mista a poca programmazione, non esistono più gli allenatori come Ferguson che stanno tanti anni nello stesso posto perché c’è troppa fretta di cambiare”.
