Gennaro Gattuso non è più il commissario tecnico della Nazionale Italiana di calcio. La decisione arriva in seguito alla cocente delusione per la mancata qualificazione ai prossimi Campionati Mondiali, per la terza volta consecutiva nella storia della squadra azzurra, dopo la sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia ed Erzegovina nella finale dei playoff.
L’addio di “Ringhio” era nell’aria dopo il clamoroso epilogo di Zenica. Nonostante l’impegno profuso e il grande rammarico per l’esito, Gattuso ha comunicato la sua intenzione di lasciare l’incarico. Sette mesi fa, infatti, era stato firmato un contratto annuale con la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), che prevedeva un’opzione di rinnovo biennale in caso di qualificazione ai Mondiali. Missione fallita, e con essa si chiude l’esperienza di Gattuso sulla panchina azzurra.
Ad accompagnare Gattuso nell’addio c’è anche una figura storica del calcio italiano: Gianluigi Buffon. L’ex portiere, che ricopriva il ruolo di capo delegazione della Nazionale, lascia anch’egli l’incarico, segnando un doppio cambiamento ai vertici della squadra azzurra.
Chi dopo Gattuso? La corsa alla panchina Azzurra
Con l’ufficialità delle dimissioni di Gattuso, si è immediatamente aperta la corsa per individuare il suo successore. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza per guidare la Nazionale Italiana, spiccano quelli di ex commissari tecnici e allenatori di alto profilo. Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi con esperienze pregresse alla guida degli Azzurri, sono considerati tra i candidati più quotati. A loro si aggiunge Massimiliano Allegri, da tempo un desiderio della FIGC per la sua provata esperienza e i successi ottenuti a livello di club.
Non mancano però altri profili interessanti: Stefano Pioli, attualmente senza contratto, e Simone Inzaghi, che allena l’Al Hilal in Arabia Saudita, sono anch’essi menzionati come possibili scelte per il futuro della panchina azzurra. La Federazione dovrà ora valutare attentamente le opzioni per ripartire con un nuovo progetto tecnico e tentare di riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale.

