Mar. Mag 26th, 2026

Galliani e la frecciata all’Inter ricordando Calciopoli: “Italia unico Paese al mondo in cui i terzi sono diventati i primi”

L’ex dirigente del Milan ha parlato dello stato di salute della Serie A e ha rivolto un pensiero ai rivali cittadini.

Anche l’ex amministratore delegato di Milan e Monza Adriano Galliani è stato tra gli ospiti intervenuti al “Global Launch of the 100’s” dello European Golden Boy. Gran parte delle dichiarazioni rilasciate dal dirigente brianzolo sono state relative allo stato di salute del calcio italiano e del raffronto con le principali realtà straniere.

PERCHÉ NON VINCIAMO PIÙ

“Quelle che hanno vinto la Champions negli ultimi anni hanno tutte il doppio dei fatturati delle big italiane. Il Real Madrid fattura un miliardo e 200 milioni, mentre le italiane che fanno meglio fanno 400-450 milioni con le plusvalenze. Perché prima vincevamo e ora non più? Perché avevamo i migliori giocatori. L’ultimo a vincere il Pallone d’Oro giocando in Italia è Kaka nel 2007. I diritti all’estero poi fai fatica a venderli per diversi motivi: l’Inghilterra non fa fatica perché parla inglese. La Liga viene venduta nei paesi di lingua spagnola, mentre la lingua italiana la parlano nel Canton Ticino e basta”.

SERVONO STADI NUOVI

A proposito dei rimedi per tornare ad essere competitivi, Adriano Galliani si è espresso così: “Per incrementare i fatturati servono prima di tutto gli stadi. Un impianto bello aiuta anche a vendere i diritti tv, perché con stadi brutti e mezzi vuoti gli stranieri non si interessano. Una volta eravamo un campionato di arrivo, ora siamo un campionato di transito”.

LA BATTUTA SU CALCIOPOLI

Infine, intervenendo sul palco in compagnia di Fabio Capello, Galliani si è lasciato scappare una battuta su Calciopoli, lanciando una frecciatina nei confronti dell’Inter: “Capello aveva vinto anche due scudetti sul campo con la Juventus. L’unico caso del mondo con il terzo che diventa primo, in cielo gli ultimi diventano i primi, sulla terra i terzi sono diventati primi”.

Traduzione in italiano

L’ex dirigente del Milan ha parlato dello stato di salute della Serie A e ha rivolto un pensiero ai rivali cittadini.

Anche l’ex amministratore delegato di Milan e Monza Adriano Galliani è stato tra gli ospiti intervenuti al “Global Launch of the 100’s” dello European Golden Boy. Gran parte delle dichiarazioni rilasciate dal dirigente brianzolo sono state relative allo stato di salute del calcio italiano e del raffronto con le principali realtà straniere.

PERCHÉ NON VINCIAMO PIÙ

“Quelle che hanno vinto la Champions negli ultimi anni hanno tutte il doppio dei fatturati delle big italiane. Il Real Madrid fattura un miliardo e 200 milioni, mentre le italiane che fanno meglio fanno 400-450 milioni con le plusvalenze. Perché prima vincevamo e ora non più? Perché avevamo i migliori giocatori. L’ultimo a vincere il Pallone d’Oro giocando in Italia è Kaka nel 2007. I diritti all’estero poi fai fatica a venderli per diversi motivi: l’Inghilterra non fa fatica perché parla inglese. La Liga viene venduta nei paesi di lingua spagnola, mentre la lingua italiana la parlano nel Canton Ticino e basta”.

SERVONO STADI NUOVI

A proposito dei rimedi per tornare ad essere competitivi, Adriano Galliani si è espresso così: “Per incrementare i fatturati servono prima di tutto gli stadi. Un impianto bello aiuta anche a vendere i diritti tv, perché con stadi brutti e mezzi vuoti gli stranieri non si interessano. Una volta eravamo un campionato di arrivo, ora siamo un campionato di transito”.

LA BATTUTA SU CALCIOPOLI

Infine, intervenendo sul palco in compagnia di Fabio Capello, Galliani si è lasciato scappare una battuta su Calciopoli, lanciando una frecciatina nei confronti dell’Inter: “Capello aveva vinto anche due scudetti sul campo con la Juventus. L’unico caso del mondo con il terzo che diventa primo, in cielo gli ultimi diventano i primi, sulla terra i terzi sono diventati primi”.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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