La Formula 1 è esortata ad affrontare il crescente malcontento tra molti dei suoi piloti, che hanno apertamente criticato i nuovi regolamenti. Secondo Alberto Longo, co-fondatore della Formula E, questa diffusa insoddisfazione dovrebbe essere seriamente considerata dalla F1.
Max Verstappen, pluricampione del mondo, è stato in prima linea in queste lamentele, criticando aspramente le nuove regole, in particolare quelle relative alla gestione energetica delle power unit ibride (50/50 combustione-elettrico) e alla natura delle gare ruota a ruota. Il pilota olandese ha espresso un notevole disappunto per l’intensiva gestione energetica ora richiesta, definendo notoriamente il campionato ‘Formula E sotto steroidi’ durante i test pre-stagionali. Questo commento non solo ha messo in luce la serie completamente elettrica, ma ha anche dato il tono alla stagione, con un numero sostanziale di piloti di F1 che esprimono insoddisfazione per almeno alcuni aspetti delle nuove regole.
Mentre Lewis Hamilton ha mantenuto una prospettiva costantemente positiva sulle nuove vetture (nonostante la sua nota avversione per la precedente era dell’effetto suolo), e Charles Leclerc ha riferito di essersi divertito dopo una battaglia interna alla Ferrari al Gran Premio di Cina, le voci di dissenso persistono. A due gare dall’inizio della stagione attuale, la principale serie di monoposto al mondo viene consigliata di ascoltare i suoi atleti. Longo ha sottolineato la ‘posizione davvero brutta’ in cui si trova la F1.
Parlando prima dell’E-Prix di Madrid, Longo ha spiegato la sua opinione secondo cui lamentele così vocali non sono un segno positivo. ‘Molto probabilmente, quando vedi la più grande stella dello sport lamentarsi, sono in una posizione davvero brutta’, ha affermato, interrogato sul rischio che la F1 alienasse i suoi maggiori talenti come Verstappen. ‘Questo non va bene. Anche se si dice spesso che ‘qualsiasi rumore, buono o cattivo, è positivo per il motorsport o per un’azienda’, a mio parere, stanno rischiando che le più grandi stelle dello sport si oppongano apertamente al nuovo format di gara. Dovrebbero assolutamente indagare su questo’.

