La recente comunicazione di John Elkann agli azionisti di Exor ha delineato la rotta strategica per la Juventus, uno degli ultimi pilastri significativi del gruppo a mantenere un forte legame con il territorio italiano. Questo avviene in un contesto in cui la dinastia Agnelli/Elkann sta progressivamente spostando i propri interessi da un’ottica industriale a una più finanziaria.
Nonostante le cessioni di numerosi asset, Elkann ha riaffermato con decisione l’incrollabile impegno di Exor verso il club bianconero, smentendo le crescenti voci di una possibile vendita, alimentate anche da un’offerta presentata (e rifiutata) dall’azionista di minoranza Tether.
Il rilancio della Juventus, come emerge dalla lettera, si fonda su quattro pilastri strategici: 1) nessun disimpegno da parte dell’azionista di maggioranza; 2) la costante prontezza di Exor a sostenere finanziariamente la Juventus, come dimostrato dal recente contributo proporzionale a un aumento di capitale di quasi 100 milioni di euro; 3) l’imperativo per il club di proseguire un percorso virtuoso di sostenibilità finanziaria; 4) la piena e incondizionata fiducia in Luciano Spalletti, menzionato esplicitamente nella lettera insieme al talento emergente Kenan Yildiz.
Quest’ultimo punto, la fiducia in Spalletti, assume un’importanza cruciale per l’attualità e le future decisioni di mercato. Le parole di stima e fiducia di Elkann non solo “scavalcano” la dirigenza sulla questione del rinnovo del contratto del tecnico, indicando chiaramente che Spalletti è considerato una figura imprescindibile per il progetto futuro, ma influenzeranno direttamente le strategie di calciomercato.
Il rinnovo di Spalletti, infatti, implica l’adesione alle sue indicazioni: evitare la cessione dei giocatori ritenuti essenziali per la rosa attuale e rafforzare la squadra con elementi di qualità ed esperienza, colmando le lacune evidenti in entrambe queste caratteristiche.
Tuttavia, l’entità e il livello degli investimenti sul mercato restano legati a una condizione fondamentale: la qualificazione alla prossima UEFA Champions League. Sarà compito di Spalletti e della squadra conquistare questo obiettivo, dopo il quale il sostegno di Exor per una campagna acquisti significativa sarà garantito.
Elkann ha ribadito nella sua comunicazione: “Rimaniamo pienamente impegnati a sostenere il successo sportivo e finanziario della Juventus e crediamo che ci sia un futuro brillante davanti a noi. Come disse il leggendario Omar Sivori: ‘Qui bisogna sempre lottare e quando sembra che tutto sia perduto, bisogna continuare a crederci, la Juve non molla mai'”. Ha inoltre sottolineato l’investimento sui giovani talenti con il prolungamento del contratto di Kenan Yildiz fino al 2030, a riprova della fiducia del club nello sviluppo e nella fidelizzazione dei propri atleti più promettenti.
Pur riconoscendo un “periodo difficile” segnato da pressioni interne ed esterne, Elkann ha evidenziato il lavoro svolto per ristabilire la stabilità e riportare il club su un percorso costruttivo. I risultati finanziari del 2025 mostrano un miglioramento significativo, con ricavi aumentati del 34% (raggiungendo i 530 milioni di euro, in parte grazie al ritorno della prima squadra maschile in UEFA Champions League) e perdite ridotte del 71% (a 58 milioni di euro), segnale del progresso verso la sostenibilità finanziaria. Sono stati inoltre rinnovati accordi commerciali di rilievo con Adidas (fino al 2036/37 per un valore totale di 408 milioni di euro) e Jeep (fino a giugno 2028 per 69 milioni di euro), a testimonianza di una gestione solida fuori dal campo. La lettera ha anche elogiato le prestazioni eccezionali della squadra femminile, autrice di una doppietta nazionale e della Supercoppa, e l’energia positiva portata da Spalletti alla squadra maschile, che ha ritrovato “fame e determinazione a vincere”.

