Il doppio ruolo di Adrian Newey come team principal e managing technical partner in Aston Martin è sotto esame più approfondito, soprattutto dopo l’inizio difficile della stagione 2026 per la squadra. Newey, leggendario progettista, ha assunto la posizione di team principal a gennaio. Tuttavia, recenti indiscrezioni suggeriscono che Jonathan Wheatley, che ha lasciato Audi il 20 marzo per motivi personali, potrebbe essere un obiettivo per quel ruolo. Una tale mossa permetterebbe a Newey di concentrarsi esclusivamente sullo sviluppo tecnico, un’area dove il suo talento eccezionale ha prodotto innumerevoli auto vincitrici di campionati.
Aston Martin ha risposto rapidamente a queste voci. Lawrence Stroll ha rilasciato una dichiarazione, confermando Newey come “mio partner e un importante azionista”, e spiegando che il team opera con una struttura non tradizionale. Stroll ha affermato: “Non adottiamo intenzionalmente il ruolo convenzionale di team principal che si vede in altri team”. Il team ha inoltre commentato: “Adrian Newey continua a guidare la squadra come Team Principal e Managing Technical Partner. Non ci impegneremo in speculazioni mediatiche riguardanti il nostro team dirigenziale senior.”
Nonostante ciò, l’efficacia dell’approccio non convenzionale di Aston Martin rimane una questione cruciale. Nessuna delle loro auto ha ancora terminato una gara nel 2026, con problemi persistenti alla power unit Honda che ne ostacolano i progressi. Data la sua ventennale collaborazione con Newey in Red Bull, Wheatley sembra un candidato forte. In alternativa, Aston Martin potrebbe esplorare altre opzioni. Andreas Seidl, ex capo di McLaren e Audi, è stato menzionato, insieme a Christian Horner e Gianpiero Lambiase, l’ingegnere di pista di Max Verstappen. Con ampie risorse finanziarie, Stroll potrebbe persino considerare figure come Andrea Stella, l’attuale team principal della McLaren, accreditato di aver trasformato la squadra britannica in plurivincitrice di campionati.

