Alex Wurz, ex pilota di Formula 1 e presidente della Grand Prix Drivers’ Association (GPDA), ha identificato un’area cruciale in cui la Red Bull sta incontrando difficoltà rispetto ai suoi rivali. Analizzando il recente Gran Premio del Giappone, Wurz ha evidenziato la gestione dell’energia da parte della scuderia di Milton Keynes a Suzuka come una particolare debolezza.
Questa osservazione giunge mentre la Red Bull si prepara per una nuova fase come fornitore di power unit in collaborazione con Ford a partire dal 2026. Nonostante il progetto nascente stia superando le aspettative al punto da non richiedere supporto aggiuntivo tramite il sistema ADUO, l’attenzione si è spostata sui problemi attuali del telaio RB22, che si è dimostrato problematico e difficile da domare. Questo ha lasciato Max Verstappen e Isack Hadjar notevolmente indietro rispetto al ritmo atteso a Shanghai e in Giappone, costringendoli a lottare con team di metà classifica come Alpine e Haas.
Wurz sottolinea che, nonostante le potenzialità della futura power unit, il team non ha ancora una padronanza efficace della gestione dell’energia, un componente vitale delle attuali normative di F1. “Quando osservo l’utilizzo dell’energia della Red Bull a Suzuka e come la gestiscono, devo dire che sono indietro rispetto alla concorrenza, almeno se confrontati con Mercedes e Ferrari,” ha dichiarato l’austriaco.
Max Verstappen, in particolare, è stato estremamente critico nei confronti delle nuove regole, una posizione con cui Wurz empatizza. Il quattro volte campione del mondo di F1 è convinto che continuerebbe a lamentarsi anche se la Red Bull fosse più competitiva quest’anno. Tuttavia, Wurz ritiene che le difficoltà del team nella gestione dell’energia stiano influenzando il pilota olandese, aggiungendo: “Il modo in cui gli altri gestiscono quell’energia non aiuta certamente l’umore di Verstappen.”

