La recente esclusione dell’Italia dai Mondiali, per la terza volta consecutiva, ha messo in luce una profonda crisi nel calcio nazionale, rendendo impellente la necessità di una ripartenza. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, interviene con una critica decisa e propone soluzioni radicali per risollevare l’intero movimento.
Troppe Partite, Campionato da Riformare
De Laurentiis denuncia da anni un calendario eccessivamente fitto, che a suo dire “distrugge i nostri calciatori” con “troppe partite inutili”. La sua proposta è chiara: ridurre la Serie A a 16 squadre e abolire competizioni accessorie come le Supercoppe giocate all’estero. Queste misure, secondo il presidente, salvaguarderebbero i giocatori, considerati un patrimonio prezioso per i club, e libererebbero tempo essenziale per gli allenamenti della Nazionale, permettendo una migliore preparazione e coesione.
Un Calcio Stagnante e L’Urgenza di Agire
Il presidente partenopeo critica l’attuale immobilismo del calcio italiano, accusandolo di “vivacchiare” senza mostrare segnali di innovazione o progresso. De Laurentiis si interroga sull’effettiva validità del tatticismo predominante nel gioco italiano, mettendone in dubbio la capacità di portare successi internazionali. “Nel calcio italiano tutto è dormiente e nulla si sposta,” afferma, sottolineando la sua avversione per un approccio che si accontenta della mediocrità anziché puntare all’eccellenza.
Malagò: L’Uomo della Ripartenza
Per De Laurentiis, la figura chiave per la rinascita del calcio italiano è Giovanni Malagò. Basandosi sui successi già ottenuti nello sport italiano, in particolare in contesti come le Olimpiadi, il presidente del CONI viene descritto come un professionista ineccepibile e un leader capace di “risalire presto la china”. De Laurentiis si dice convinto che, sotto la guida di Malagò, l’Italia potrebbe “tornare ad essere forte in due anni”.
La Ricetta per un Nuovo Inizio
La visione di De Laurentiis per un nuovo inizio prevede un “reset” totale, senza timori né vergogna di ripartire da zero. Propone inoltre condizioni più eque per i club che mettono a disposizione i propri calciatori per la Nazionale: un rimborso consistente per gli investimenti fatti sui giocatori e una copertura assicurativa totale in caso di infortunio durante il periodo di militanza azzurra. “Non possiamo sempre giocare con i soldi degli altri,” ribadisce con fermezza, evidenziando la necessità di un sistema più equo e sostenibile.
Punti Fermi per la Rinascita
Riepilogando le sue proposte, De Laurentiis elenca i pilastri fondamentali della sua “ripartenza dovuta”: un campionato a 16 squadre, un minor numero di partite complessive, più tempo dedicato alla preparazione della Nazionale, il pagamento ai club per i giocatori convocati e assicurazioni complete per gli infortuni subiti in servizio della selezione nazionale.
Il Calcio, un Fenomeno Sociale e Politico
Il presidente sottolinea l’enorme impatto del calcio sulla società, ricordando i 28 milioni di tifosi, che rappresentano anche una significativa porzione dell’elettorato. Definisce il calcio uno “sport collettivo che muove tanti interessi ed anche anime”. In questo contesto, ribadisce la figura di Malagò come un leader che “può dare piuttosto che prendere”, caratterizzato da umiltà e profonda professionalità. La sua leadership, a detta di De Laurentiis, garantirebbe un rapido e efficace rilancio del calcio italiano, portandolo nuovamente ai vertici nel giro di un biennio.

