Il portiere belga mette a confronto due figure di allenatori e la professionalità dei calciatori.
Dopo la netta vittoria per 3-0 del Real Madrid contro il Manchester City nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, Thibaut Courtois, protagonista in campo con parate cruciali e un assist per Valverde, ha rilasciato dichiarazioni incisive sul momento della squadra Blanca.
Professionalità dei giocatori e il confronto con Conte
Affrontando le polemiche recenti, Courtois ha affermato: “Non leggiamo ciò che viene detto, non ci curiamo delle voci esterne. A casa, mi concentro sull’analisi e su cosa posso migliorare. Forse qualcuno pensa che qui sia un asilo, ma non è così. Noi rispettiamo tutti gli allenatori che passano di qui. Molte critiche sono ingiuste e altre completamente sbagliate. Accetto che siamo stati in parte responsabili delle difficoltà di Xabi Alonso, ma nessuno lo ha sminuito. Ritengo che abbiamo lavorato bene insieme.”
Il portiere ha poi categoricamente smentito l’idea che i giocatori abbiano un’avversione per le tattiche o i video: “Dire che non ci piacciono le tattiche, i video… Beh, io ho avuto Antonio Conte! Lui dedicava ore e ore all’analisi video ogni giorno, e non mi ha mai dato fastidio, perché siamo professionisti. Con Xabi abbiamo iniziato bene, ma abbiamo attraversato un momento difficile in cui non siamo riusciti a trovare il nostro ritmo. Questo è il calcio. Come giocatori, non siamo noi a comandare; è l’allenatore che decide e noi rispettiamo la sua autorità.”
La grande stima per Antonio Conte
In passato, Thibaut Courtois aveva già espresso la sua profonda ammirazione per Antonio Conte, suo ex tecnico ai tempi del Chelsea. Ha raccontato: “Ho avuto allenatori che urlavano come dei pazzi, e Conte era uno di questi! È una questione di personalità. Zidane, ad esempio, era molto più calmo, così come Ancelotti, che perde la ‘testa’ solo in occasioni davvero gravi. Con Conte ho imparato anche l’italiano, tanto lo parlava nello spogliatoio.”
Il portiere belga ha inoltre dichiarato che, dal punto di vista tattico, Conte è stato il miglior allenatore con cui abbia mai lavorato: “Il suo modo di vedere e vivere il calcio è di un altro livello. Sapevamo tutti perfettamente cosa fare in campo. Il cambiamento che abbiamo implementato al Chelsea sotto la sua guida ci ha resi imbattibili. Eravamo una macchina che nessuno riusciva a superare.”

