L’ex pilota di Formula 1 David Coulthard ha avanzato una proposta per prevenire potenziali incidenti pericolosi derivanti dai nuovi regolamenti sulle power unit della categoria. La preoccupazione è emersa dopo un incidente al Gran Premio del Giappone che ha coinvolto Oliver Bearman, il quale ha sperimentato una drammatica differenza di velocità di chiusura mentre seguiva Franco Colapinto. Le power unit di quest’anno sono progettate per recuperare energia riducendo la velocità alla fine dei rettilinei, una caratteristica che ha sollevato allarmi riguardo alla possibilità di gravi collisioni dovute a significative discrepanze di velocità tra le vetture.
In seguito all’incidente di Bearman, Coulthard ha suggerito che alcune curve dovrebbero essere esentate dal recupero di energia. “Ci sono alcune curve che dovrebbero essere quasi esentate dalla possibilità di recuperare [energia],” ha spiegato Coulthard al podcast Up to Speed, sottolineando la familiarità dei piloti con queste sezioni. Ha evidenziato in particolare curve iconiche come l’Eau Rouge in Belgio, che presenta un dosso cieco. “Ci sono punti in cui non si può vedere mentre si sale, se c’è una macchina dall’altra parte. Quindi dovrebbe essere esentata dalla possibilità di recuperare energia,” ha affermato, sottolineando l’estremo pericolo di incontrare un’altra vettura con una velocità di chiusura di 30-40 miglia orarie (circa 48-64 km/h) in un punto così cieco. Coulthard è fermamente convinto che tali significative differenze di velocità rappresentino un rischio inaccettabile.

