Alessandro Costacurta, ex difensore della Nazionale e vice commissario della FIGC, ha offerto la sua schietta analisi sul momento delicato del calcio italiano. Le sue riflessioni spaziano dalla carenza di talenti nazionali nei club di Serie A all’atteggiamento dei singoli giocatori, fino alla leadership federale.
La scarsa presenza di italiani nel massimo campionato
Costacurta ha evidenziato una preoccupante tendenza riguardo la presenza di giocatori italiani nelle squadre di vertice del campionato. “Nelle prime quattro della classifica, quelle qualificatesi per la Champions League, nell’ultima giornata sono scesi in campo solamente 6 italiani su 44 giocatori totali. Estendendo l’analisi alle sei squadre che hanno ottenuto l’accesso alle competizioni europee, il numero sale a soli 13 su 66. Questi dati sono significativi e meritano una profonda riflessione.”
Su Donnarumma e la sua condotta da capitano
Il commentatore non ha risparmiato critiche a Gianluigi Donnarumma, capitano della Nazionale. “Quando Donnarumma, da capitano dell’Italia, continua a mostrarsi continuamente arrabbiato, non agisce per il bene della Nazionale. È inutile voler ostentare chissà quale personalità in questo modo”, ha affermato Costacurta, suggerendo che tale comportamento non sia costruttivo per il gruppo squadra.
L’espulsione di Bastoni: una colpa condivisa
Riguardo all’episodio dell’espulsione di Alessandro Bastoni, Costacurta ha riconosciuto il periodo di difficoltà del difensore, ma ha anche sottolineato che la responsabilità non ricade interamente su di lui. “Bastoni non stava bene fisicamente, e l’errore sulla leggerezza non è solo suo. Lui ha sbagliato, ma l’allenatore dovrebbe aspettarsi un’azione così e anticipare, non puntare il dito solo su Bastoni. Anche sul rinvio di Donnarumma, come eravamo messi? Bisogna aspettarsi che l’avversario possa prendere palla, e in quel frangente l’allenatore parte in ritardo, costringendo Bastoni all’intervento. Non è solo colpa di Bastoni, sebbene non dovrebbe mai intervenire in quel modo perché è sempre meglio restare in undici.”
L’auspicio di dimissioni di Gravina
Infine, Costacurta ha espresso una chiara aspettativa riguardo il presidente della FIGC. “Mi aspetto che Gabriele Gravina si dimetta. È una persona garbata e intelligente e dovrebbe capire che questo è il passo che deve fare. Non credo ci siano altre pressioni esterne; credo che sia evidente a tutti chi in questo momento rappresenti il numero uno del calcio italiano, e di conseguenza mi aspetto che si dimetta. È una persona che ho sempre rispettato, e mi aspetto che compia questa scelta non per le parole del ministro, ma perché credo che debba assumersi le responsabilità di questo momento del calcio italiano.”

