Mer. Mar 18th, 2026

Come può giocare la Cremonese con Giampaolo: la carta Okereke e le possibili novità tattiche

Un’analisi approfondita sulle opzioni tattiche a disposizione del nuovo tecnico, chiamato a risollevare le sorti dei grigiorossi.

La Cremonese si trova a un bivio cruciale: dopo aver raccolto solo 4 punti in 15 gare, la società ha optato per un cambio in panchina, affidandosi a Marco Giampaolo, come emerso il 18 marzo. Con sole 9 giornate a disposizione per colmare il divario di 3 punti dal Lecce o 4 dalla Fiorentina, la sfida è duplice: rivoluzionare l’assetto tattico o puntare sulla continuità, intervenendo principalmente sull’aspetto psicologico e motivazionale?

Le Esperienze Precedenti di Giampaolo

Nelle sue recenti esperienze, come quella che ha portato alla salvezza il Lecce, Giampaolo ha spesso schierato le sue squadre con un 4-3-3 o un 4-2-3-1, moduli ormai consolidati nel club salentino. In quelle occasioni, giocatori come Krstovic fungevano da perno offensivo, affiancato da elementi come Tete Morente e Pierotti, con Helgason a coprire il ruolo di trequartista o mezzala. Tuttavia, in diverse fasi della sua carriera, il tecnico ha mostrato una forte predilezione per il classico 4-3-1-2.

Le Ipotesi Tattiche per la Cremonese di Giampaolo

È lecito attendersi che i nuovi acquisti di gennaio rivestiranno un ruolo centrale nei piani del tecnico, con elementi come Luperto, Thorsby e Djuric pronti a essere inseriti nei rispettivi settori del campo. Il rientro di Baschirotto, in recupero da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per alcune settimane, lo riporterà probabilmente al centro della difesa. In un’ipotetica disposizione a quattro in difesa, si potrebbe immaginare un assetto con Terracciano, Baschirotto, Luperto e Pezzella, mentre a centrocampo Thorsby, Grassi e Payero potrebbero agire come cerniera, con Vandeputte a supporto di un tandem offensivo composto da Bonazzoli e Djuric.

Un’alternativa valida potrebbe essere un 4-2-3-1, che prevederebbe il pieno reinserimento di Okereke, reduce dal gol contro la Fiorentina. In questo schema, Thorsby e Grassi formerebbero la diga di centrocampo, con Vandeputte a operare tra le linee dietro la punta. Okereke e Bonazzoli, invece, si posizionerebbero sugli esterni, a supporto del riferimento offensivo Djuric. Infine, non è da escludere una riproposizione del 3-5-2 già utilizzato da Nicola, eventualmente con Vandeputte incaricato di orchestrare il gioco in cabina di regia, offrendo una soluzione tattica flessibile e già parzialmente assimilata dalla squadra.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

Related Post