In una rivelatrice intervista, l’ex difensore dell’Inter e del Napoli, Francesco Colonnese, ha condiviso una ricchezza di aneddoti della sua illustre carriera, focalizzandosi in particolare sul suo periodo all’Inter. Ha raccontato il suo ruolo di mediatore tra l’intenso Diego Simeone e il fenomeno Ronaldo, ha assorbito i profondi insegnamenti di Gigi Simoni e ha osservato la personalità unica di Taribo West.
Inter e Napoli: Un Legame Profondo
Colonnese ha apertamente dichiarato l’Inter e il Napoli come i club più vicini al suo cuore. Ha descritto l’amore travolgente di Napoli, anche nei momenti difficili, contrapponendolo all’atmosfera elegante ma esigente dell’Inter a San Siro, dove gli errori non vengono perdonati. Il suo attaccamento a Napoli derivava dal tifo di suo padre, e inizialmente provò tristezza quando si trasferì all’Inter. Tuttavia, questo trasferimento si rivelò il “viaggio più incredibile” della sua vita, portandolo alla vittoria di una Coppa UEFA al fianco di Ronaldo, che considera il migliore di sempre, e alimentando un legame indissolubile con la filosofia interista. Sorprendentemente, ha ammesso di aver simpatizzato per la Juventus in gioventù.
“Si Gioca Solo per la Gente” – La Lezione di Simoni
Colonnese ha ricordato vividamente una lezione cruciale da Gigi Simoni durante il suo periodo a Cremona. Simoni lo esortò a non dimenticare mai le sue umili origini e a ricordare sempre l’ammirazione dei giovani tifosi della sua città natale, Potenza. Questo messaggio potente — “Si gioca per la gente, solo per la gente” — divenne un principio guida che non ha mai dimenticato.
L’Impatto Duraturo del 5 Maggio 2002
Nonostante l’amara sconfitta del 5 maggio 2002, Colonnese afferma che l’esperienza ha forgiato un “amore eterno” e ha unito la squadra. A prova di questo legame duraturo c’è una chat WhatsApp, avviata da Colonnese e Moriero dopo la scomparsa di Simoni, dove giocatori come Simeone, Ronaldo e persino Taribo West – che invia costantemente il suo caratteristico messaggio “Ullalà” – rimangono in contatto. Ha raccontato le eccentricità di West, come mordere Nicola Caccia del Napoli con la frase “Ti mangio”, e il suo desiderio insaziabile di allenarsi, spesso correndo giri extra dopo che tutti gli altri avevano finito di farsi la doccia.
Mediare tra Simeone e Ronaldo
Colonnese si è spesso trovato a fare da mediatore tra due talenti colossali, una dinamica ulteriormente complicata dalla rivalità Brasile-Argentina. Ha descritto Simeone, suo caro amico, come un implacabile inseguitore della perfezione atletica. Ronaldo, tuttavia, operava nel suo mondo, un privilegio concesso dall’allenatore Simoni, che capiva che non tutti i talenti richiedono lo stesso regime. Le risate bonarie di Ronaldo durante gli allenamenti intensi spesso esasperavano Simeone. Colonnese ha concluso che Simeone, ora allenatore a sua volta, ha da allora compreso che “non tutti i talenti sono uguali”.

