L’Atalanta si prepara alla sfida di ritorno di Champions League contro il Bayern Monaco, una settimana dopo la pesante sconfitta per 6-1 subita in casa. Nonostante l’esito dell’andata, la squadra bergamasca intende onorare questa prestigiosa trasferta all’Allianz Arena, frutto del lavoro svolto sul campo. Il tecnico Palladino condivide le sue riflessioni e le aspettative per la gara.
Onorare la trasferta
“Mi aspetto una prestazione all’insegna dell’orgoglio,” dichiara Palladino. “Affronteremo una delle squadre più forti d’Europa e vogliamo dimostrare il nostro valore. I sei gol incassati all’andata sono stati tanti, ma l’obiettivo è essere il più competitivi possibile. È un motivo di grande orgoglio per noi giocare in uno stadio magnifico come l’Allianz Arena, essendo l’unica rappresentante italiana rimasta. Indipendentemente dal risultato, sarà un’esperienza preziosa. Darò tutto per l’Atalanta; questa partita segna la nostra centesima partecipazione a una competizione UEFA, e intendiamo onorarla al meglio.”
Il Bayern Monaco come modello
“Si impara molto dalle grandi squadre,” prosegue l’allenatore, elogiando il Bayern Monaco. “Sono una vera e propria corazzata, completa sotto ogni punto di vista, capace di esprimere un calcio verticale esemplare. Rappresentano un modello da cui trarre ispirazione. Certo, si spera sempre che non siano nella loro forma migliore, ma confrontarsi con avversari di questo calibro eleva il nostro livello, come abbiamo già dimostrato affrontando l’Inter.”
Aggiornamenti sulla formazione
Riguardo la formazione, Palladino anticipa: “Decideremo solo all’ultimo chi scenderà in campo tra i pali e valuteremo la presenza di De Roon, che potrebbe raggiungere un importante record di presenze eguagliando Bellini. È un piacere riavere a disposizione Ederson e De Ketelaere, che hanno lavorato bene con il gruppo. Anche Raspadori è rientrato, e il loro recupero è cruciale. Ci sono mancati, e ora dovremo gestirli al meglio per farli ritrovare la condizione ottimale.”
L’analisi dell’andata
“Recuperare un passivo di cinque gol è una vera e propria impresa, quasi una montagna da scalare,” ammette Palladino, “ma il nostro intento è disputare una gara degna di un ottavo di finale di Champions League. Vogliamo subire meno reti e commettere meno errori rispetto alla partita d’andata, mostrando un miglioramento significativo.”

