Al termine della gara persa contro il Sassuolo, l’allenatore del Como Cesc Fabregas ha rilasciato dichiarazioni ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa.
“Quando si perde, si cercano sempre alibi. Chiediamo scusa ai tifosi e complimenti al Sassuolo, oggi il mister ha fatto una masterclass. Non eravamo lucidi, palla troppo lenta e Laurienté difficile da controllare. Si guarda alla prossima.”
La scelta delle due punte
Fabregas ha poi spiegato la scelta di schierare Douvikas al fianco di Morata: “Questo non è il Sassuolo normale, che si difende tutta la partita per poi massacrarti in contropiede come hanno fatto. C’era una densità di giocatori incredibile, abbiamo cercato in tutti i modi di entrare e oggi non era la giornata. Non abbiamo avuto la qualità, il secondo goal è stata la cosa più deludente. Non siamo questa squadra, si deve accettare e continuare a preparare meglio se si vuole andare a certi livelli.”
Nemmeno al 10%
“Ogni partita è diversa. Cerchiamo di essere più completi possibile, oggi non siamo stati neanche al 10%. Male noi, complimenti al Sassuolo e pensiamo alla prossima partita da preparare.”
In conferenza stampa
“Voglio chiedere scusa alla nostra gente perché questa non è la squadra che ho in testa, questi non siamo noi. Poi grandi complimenti a mister Grosso perché come ha preparato la gara è un capolavoro, con questo blocco basso. È vero che il Sassuolo non è tanto blocco basso ma l’idea giusta vale sempre e oggi in contropiede ci ha massacrato, per colpa nostra e per meriti loro. Mi prendo io la colpa. Non possiamo essere troppo negativi perché i panni sporchi si lavano in casa. Non dobbiamo mandare messaggi ultra negativi, bisogna essere prudenti e andare avanti. Oggi una grandissima prestazione del Sassuolo, una brutta prova nostra e dobbiamo andare avanti, non c’è tempo per lamentarci.”
Cambi di formazione in vista dell’Inter?
“Sai come la penso, sai che guardo partita partita. Morata non iniziava una partita titolare da tre mesi, è quello che guadagna di più nella squadra, è entrato bene in partita in passato e avevo buone sensazioni. Poi se non lo metto mi dite perché non lo metto. Essere allenatore vuol dire non fare contenti tutti, lo sto imparando, e voglio andare avanti sulla mia strada. Non possiamo essere così presuntuosi da pensare a martedì, siamo il Como, calma, 20 mesi fa eravamo in Serie B e complimenti al Sassuolo perché poteva vincere 5-1 oggi e nessuno poteva dire niente.”

