Fabio Capello ha offerto la sua visione sull’appassionante lotta per lo Scudetto, che vede Inter e Milan contendersi il titolo. Nonostante i rossoneri abbiano prevalso in entrambi i derby stagionali, si trovano a sette punti di distanza dalla capolista nerazzurra.
Capello sottolinea che, sulla carta, l’Inter si trova in una posizione tale da poter perdere il campionato solo per propri demeriti. Tuttavia, campo e previsioni non sempre combaciano. Cristian Chivu dispone di un vantaggio significativo per raggiungere l’obiettivo in sicurezza, a patto che la sua squadra ritrovi rapidamente la sua autentica forma, a partire dalla prossima sfida contro l’Atalanta. È cruciale abbandonare la versione “sbiadita, lenta e senza ritmo” mostrata sia nel derby perso contro il Milan sia in altre recenti occasioni, incluse le sfide di Champions League contro il Bodo.
Secondo Capello, anche nei suoi periodi migliori, l’Inter non ha mai manifestato un’invincibilità assoluta in questa stagione, come dimostrato dalle diverse sconfitte negli scontri diretti. Chivu ha saputo egregiamente rinvigorire uno spogliatoio provato dalla sconfitta nella finale di Champions League contro il PSG, ma la sua abilità sarà ancora più messa alla prova ora. Le due sconfitte nel derby in un’unica stagione rappresentano il vero ostacolo psicologico per i nerazzurri nella corsa al trionfo. Cristian deve riuscire a liberare Barella e i suoi compagni da quella che Capello definisce la “scimmia” delle sconfitte subite contro il Milan. Il consiglio di Capello è chiaro: “Ragazzi, siamo i più forti: torniamo a dimostrarlo con serenità e divertendoci.”
L’Inter deve riaccendere immediatamente la propria scintilla e, per dare il colpo decisivo al campionato, deve superare con slancio le prossime tre gare cruciali: Atalanta, Fiorentina e Roma, quest’ultima considerata l’avversario più insidioso. Chivu non deve cadere nell’errore di tentare una gestione troppo cauta del vantaggio.
E il Milan? Se l’Inter ritroverà la sua vera identità, i rossoneri non avranno neppure l’opportunità di tentare un sorpasso all’ultimo respiro, una questione puramente aritmetica. Allegri, con la sua profonda conoscenza di calcoli e probabilità, e la sua vasta esperienza, anche in fatto di Scudetti, sa bene che tutta la pressione grava sull’Inter. A volte, il peso di dover vincere a tutti i costi può giocare brutti scherzi. Max saprà sicuramente come stimolare al meglio i suoi giocatori, convincendoli a lottare fino alla fine.

