L’ex allenatore esprime il suo profondo disappunto sulla situazione della Nazionale: “Una delle cose peggiori che siano capitate al calcio italiano”.
Fabio Capello, figura iconica del calcio italiano, celebre per aver segnato il primo gol dell’Italia a Wembley nel 1973, ha espresso la sua profonda amarezza riguardo il momento critico che sta attraversando il calcio nazionale. L’ex centrocampista e allenatore, ora stimato commentatore, ha rivelato di aver trascorso una notte insonne, ancora incredulo di fronte all’accaduto. “Stiamo parlando di una Nazionale quattro volte campione del mondo”, ha dichiarato Capello, “questa è una vera tragedia sportiva, una vergogna. È indubbiamente una delle vicende più negative che abbiano colpito il calcio italiano nella sua storia recente”.
Capello: “Nessuno si dimette, ed è preoccupante”
Capello ha continuato esprimendo la sua forte preoccupazione per la mancanza di dimissioni: “Qui nessuno si dimette, e questo è l’aspetto più allarmante. Il presidente della federazione, insieme a tutta la dirigenza, dovrebbe essere il primo ad assumersi le proprie responsabilità. È imperativo convocare esperti, analizzare a fondo la situazione e avviare una ricostruzione partendo dalle fondamenta. Il problema non è solamente legato ai risultati, ma è profondamente strutturale”.
“La ripresa sarà molto ardua”
In conclusione, Capello ha sottolineato che “sarà estremamente difficile riprendersi da questa situazione, ma spero che possa fungere da catalizzatore per un vero e proprio rinnovamento. L’Italia necessita di reinventarsi. Il Paese è in lutto. Per una nazione così visceralmente appassionata di calcio, l’esclusione per la terza volta da un evento così importante è un boccone amaro, molto difficile da digerire”.

